Polemiche sull’asilo nido della Regione Campania

In merito alla notizia dell’inaugurazione dell’asilo nido della Regione Campania sono piovute numerose polemiche da parte dell’opposizione di centrodestra, a partire dal vicepresidente del Consiglio regionale Ermanno Russo, il quale ha dichiarato: “C’è un limite a tutto. Sfruttare l’occasione dell’8 marzo per fingere di inaugurare un asilo nido che già c’è, e che peraltro funziona benissimo da tre anni, al solo fine di intentare un’improbabile azione di propaganda finalizzata a far apparire come propria un’opera altrui, è davvero troppo. I napoletani questo lo chiamano ‘pezzotto’. Insomma, una bufala bella e buona. La Regione Campania un asilo nido aziendale ce l’ha dal 1 luglio 2013. E chi l’ha programmato, voluto e realizzato è la giunta Caldoro. Che c’entra De Luca? […] Chi ricopre cariche istituzionali, dovrebbe avere il dovere dell’onestà intellettuale“.

Anche la consigliera di Forza Italia, Maria Grazia di Scala, ha commentato “Ha ragione il collega Russo, ieri, a Palazzo Armieri, De Luca ha inaugurato, o forse gli hanno fatto inaugurare, un asilo già esistente e funzionante da tempo, un usato sicuro. Non è la prima volta che accade e, considerate le tante iniziative avviate nella scorsa legislatura, non sarà neppure l’ultimo caso del taglio di nastro di opere o strutture volute e avviate negli anni passati. Nessun problema, ovviamente, purché si dia a Cesare quel che è di Cesare e non si contrabbandi per proprio ciò che non lo è affatto”.

Armando Cesaro, capogruppo azzurro in Consiglio, ha definito il caso come “un altro imperdonabile scivolone della Regione che, da un lato, cioè sui social, afferma di aver inaugurato un asilo regionale e, dall’altro, parla di un ampliamento, peraltro neppure eccezionale, di una struttura esistente voluta e realizzata da altri e in particolare dalla Giunta Caldoro col collega Ermanno Russo”.

L’Assessore Chiara Marciani ha voluto precisare la questione, affermando che: “Abbiamo sempre specificato prima, durante  – e ora siamo costretti a farlo anche dopo l’iniziativa pubblica dell’8 marzo – che si trattava di un ampliamento di spazi già esistenti. Sono stati infatti aggiunti al nido ulteriori locali utilizzati in precedenza come archivio, per circa 70 mq. Con l’occasione inoltre gli spazi sono stati dotati di nuove attrezzature per i bambini e di un impianto di condizionamento dedicato, al fine di rendere più sicuro l’ambiente”.

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