Siti fantasma in Campania, lo spreco di denaro

Da quando esiste internet, il numero di portali creato da Palazzo Santa Lucia è stato elevato, e altrettanto elevati i costi. Portali con poche visualizzazioni, spesso lasciati incompleti.

Un esempio è quello di WelcometoCampania.it, il quale è stato finanziato con i fondi Poin, usati anche per aumentare i “mi piace” della pagina Facebook. Nonostante il nome del dominio in inglese e il sottotitolo nella medesima lingua “tourist information”, tale sito non presenta alcuna traduzione in inglese.

E’ stato invece tradotto in inglese AriaSana.org, sito dell’osservatorio regionale sulla qualità stessa dell’aria. Tuttavia entrando su ArpaCampania.it si trova la stessa funzione per il monitoraggio della qualità dell’aria, e le schede poi sono molto più dettagliate. Una duplicazione forse poco utile.

Di esempi sulla questione ne potremo elencare ancora moltissimi. Uno in particolare fa riflettere. Regione.Campania.it ha sostituito il vecchio ed è infatti attivo da pochi mesi. Tale cambiamento è costato la bellezza di 2.8 milioni di euro.

Tanti siti fantasma, sui quali sono stati investiti molti soldi ma che sono poi finiti nel dimenticatoio. Potete approfondire qui.

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