Acqua, vertici Gori in audizione in Commissione Trasparenza

La Commissione speciale trasparenza al Consiglio della Regione Campania, presieduta da Valeria Ciarambino, del Movimento Cinque Stelle, ha tenuto un’audizione sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale dell’azienda Gori S.p.A..

Il Presidente della Gori, Amedeo Laboccetta, si è detto “Orgoglioso di rappresentare un’azienda a prevalente partecipazione pubblica che è strategica per la Campania, una realtà importante, che vanta tra i propri fiori all’occhiello il laboratorio di analisi che controlla costantemente la qualità acqua che viene fornita a ben 76 comuni. Gori è una casa di vetro, non vi è alcun aspetto opaco e, nell’ottica della razionalizzazione dei costi, abbiamo fatto una rivoluzione organizzativa e di modernizzazione”.

L’amministratore delegato Cosentino ha inoltre spiegato che la situazione debitoria è dovuta al dislivello tra il piano d’ambito e l’evoluzione delle tariffe regionali, difatti è stato stipulato un accordo per allineamento, il quale ha ridotto le tariffe dalla delibera 338, riducendo di conseguenza il debito della Gori nei confronti della Regione.

Il consigliere Pasquale Sommese ha sottolineato l’importanza di “procedere all’analisi della situazione economica di Gori e delle diverse problematiche in maniera selettiva e ordinata al fine di contribuire in modo costruttivo all’ unico importante scopo di garantire un buon servizio ai cittadini in merito al bene primario dell’acqua”.

La consigliera Flora Beneduce (FI), ha commentato: Più volte ho denunciato la situazione debitoria, l’incapacità di far fronte alla manutenzione delle reti, i continui disservizi e i costi folli a carico dei cittadini utenti per la quale la tenuta dei conti della Gori non è un affare interno alla società perché sono poi i cittadini a tappare i buchi di bilancio con i rincari sulle bollette a fronte dei quali ricevono solo disservizi e inadempienze”.

Questa società, che ha un forte debito nei confronti della Regione, continua ad accumulare debiti sulla gestione corrente, circa 90 milioni di euro fino al 2014, e, nonostante ciò, continua a beneficiare di rateizzazioni al contrario di tanti poveri cittadini ai quali, in caso di morosità, viene interrotta l’acqua, le nostre audizioni servono a fare luce su questa situazione e a scandagliare il bilancio della Gori, verificare se ci sono sprechi, quanto si è speso e si spende in personale, consulenze, esternalizzazioni, e quali provvedimenti in termini di riduzione di costi, risparmi, razionalizzazioni, questa società sta mettendo in campo per far fronte alla condizione debitoria. Proseguiremo questo nostro lavoro di trasparenza e l’attenzione su Gori resterà alta”, ha spiegato Valeria Ciarambino.

“Oggi in audizione, a fronte delle dichiarazioni della società che ha rappresentato una situazione quasi idilliaca, abbiamo evidenziato anche la recente sentenza dell’Antitrust che condanna la Gori a pagare due multe da 250 milioni di euro per pratiche commerciali scorrette adottate, chiedendo alla società di attivarsi per rimediare ai rilievi, nell’interesse dei cittadini campani. Permangono alcuni aspetti da chiarire sulla gestione anche precedente, per cui valuteremo se convocare altre audizioni e acquisire documentazione”, ha concluso.

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