Aidaa contro Sgarbi ma lui si difende: è un complimento

La tipica espressione di Sgarbi “capra, capra, capra, capra!” diventa un caso nazionale.

E’ diventato un caso nazionale l’espressione del critico d’arte Vittorio Sgarbi, quell’espressione che negli ultimi anni è diventata quasi una colonna portante dei dibattiti molto accesi, ma questa volta è intervenuta addirittura l’Aidaa.

L’associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente è scesa in campo per difendere le “capre” tanto amate da Vittorio Sgarbi, durante i suoi accesi dibattiti, facendo scattare una sorta di denuncia provocatoria ai danni del critico d’arte.

Difender le capre, una provocazione fatta contro chi di provocazioni ha fatto un modo di vivere, queste le parole di Lorenzo Croce firmatario, provocazione che il critico d’arte ha accettato di buon grado e rispondendo ha confermato:

Ringrazio l’Aidaa, condividendo pienamente le loro posizioni. Infatti, avendo evitato di legare al sostantivo capra qualunque aggettivo, ho sempre inteso “capra” come un complimento, considerando di molto inferiori alcuni uomini”.

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