Allarme Campania: nel 2015 chiuse oltre 6mila imprese

I dati allarmanti che riguardano la chiusura delle imprese sul territorio della Campania.

La Confesercenti ha lanciato l’allarme che riguarda la Campania: il 2015 ha visto chiudere 6106 imprese a causa della crisi, a fronte delle sole 3756 nuove iscrizioni di quest’anno. Napoli e a Caserta detengono i record in negativo: la prima per il numero di cessazioni delle imprese (3090, il 50% dell’intera regione), la seconda per la percentuale di chiusure di imprese più alta in proporzione (-1.6% rispetto al 2014).

«Il nostro è un grido d’allarme serio e netto. Dov’è lo Stato? – si chiede il presidente di Confesercenti Napoli e Campania Vincenzo Schiavo- È assente, senza dubbi. E invece è chiamato a intervenire, in modo tempestivo e deciso. In questo momento di crisi non è possibile sostenere il 60% di tasse. È impensabile –continua la nota- che le nostre imprese sostengano costi di gestione e lavoratori con il 40% del fatturato, senza dimenticare che nel 2016 sono previsti ulteriori aumenti di luce, gas e acqua.”

Schiavo ammonisce poi in conclusione: “Il premier Renzi non può pensare di ridurre nel 2018 le tasse, deve farlo prima: di questo passo tra tre anni ci sarà la cessazione attività di altre 20mila imprese, con oltre 100mila lavoratori che saranno disoccupati, alzando ulteriormente il tasso di disoccupazione in Campania e al Sud.”

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