Allarme obesità infantile in Campania

E’ allarme obesità infantile in Campania, a livello mondiale è seconda sola agli Stati Uniti nella voce che piace poco all’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). A Napoli il diabete di tipo II, che solitamente compare con l’avanzare degli anni, è presente già nei bambini con un’età pari o superiore ai 10 anni.

Una corretta e sana alimentazione si basa donando un ruolo centrale alla varietà di alimenti, specialmente alternando verdura, ortaggi e frutta (vof) le quali sono associate con la riduzione del rischio di malattie cardiovascolari e, più in generale, per la loro capacità di veicolare le sostanze antiossidanti all’interno dell’organismo umano.

Il consumo di 5 porzioni e più al giorno di “vof” rappresenta, quindi, un obiettivo di politica nutrizionale. I consumi giornalieri di verdura ed ortaggi sono più diffusi nelle regioni del Nord e del Centro, mentre al Meridione si osservano prevalenze più elevate nel consumo giornaliero di frutta. Nel Sud i dati sono a dir poco paradossali, laddove frutta e verdura fresche sono di casa eppure sembrano restare fuori dal piatto per quanto riguarda le dosi consigliate per una buona salute.

Nel confronto interregionale, si evidenzia il gradiente Nord-Sud ed Isole: le regioni meridionali presentano la prevalenza più alta di persone di età 18 anni ed oltre, obese ed in sovrappeso. Per i soggetti in sovrappeso, la Campania registra il 41,5%, il valore più alto rispetto a quello nazionale del 36,2%. Per l’obesità nei bambini di 8-9 anni, per i bambini in sovrappeso, obesi e gravemente obesi, la Campania registra i valori più elevati, pari a 28,6%, 13,7% e 5,5%. Per la quota di attività sportiva in modo continuativo e saltuario, si registra un gradiente decrescente da Nord verso Sud e Isole, con la Campania in testa per la più bassa quota di praticanti sportivi, il 17,9%.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *