Asinara come carcere per jihadisti

L’idea nasce dal segretario del Sappe Donato Capece: ritrasformare l’isola dell’Asinara in un supercarcere per jihadisti.

L’Isola dell’Asinara, in Sardegna, diventata dal 2001 un parco naturale e marino unico nel Mediterraneo per le sue specie endemiche, potrebbe dunque trasformarsi in una sorta di Alcatraz per terroristi. In tempi di populismo, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, Lega Nord, ha rilanciato la proposta sui social, invitando il web ad esprimersi: “Condivido pienamente la proposta di Donato Capece di utilizzare il vecchio carcere di massima sicurezza dell’Asinara per rinchiudervi i terroristi islamici e, aggiungo io, anche i tanti predicatori di odio presenti sul nostro territorio, quelli che istigano alla jihad sul web o nei loro sermoni del venerdì. Portiamo i terroristi all’Asinara, facciamolo per la nostra sicurezza nazionale, ma anche come deterrente per i potenziali jihadisti, in modo che sappiano cosa li aspetta in caso di cattura, ovvero un carcere duro e l’isolamento totale dal mondo esterno”, ha scritto sulla sua pagina Facebook.

“L’Asinara non si tocca, è un parco naturale non una discarica di terroristi. Calderoli lancia, per dirla con il suo gergo, una proposta ‘porcata’ che in realtà nasconde uno scivolone senza precedenti. Calderoli vorrebbe mandare i terroristi in un paradiso terrestre quando invece meriterebbero carceri vere e non in un parco. La solita battuta da osteria senza alcun tipo di supporto né tecnico né politico. Spiace sapere che anche Calderoli alla pari di Renzi ed altri considerino la Sardegna una discarica di mafiosi e terroristi. La Sardegna non sarà la discarica di Renzi e tantomeno quella di Calderoli”, ha detto il deputato sardo Mauro Pili, già presidente della Regione Sardegna

Pareri contrastanti anche all’interno della stessa Lega Nord: “Siamo certamente per il carcere duro per i terroristi, ma non crediamo, pertanto, che sia utile mandarli in un carcere-paradiso come sarebbe quello dell’Asinara, ormai parco nazionale. Inoltre, l’insularità della Sardegna, che rende difficili le condizioni di vita degli abitanti, specialmente in tempi di crisi, non può essere un argomento per considerare la spedizione in Sardegna di rifiuti tossici o di delinquenti, un modo per tenere pulito il resto dell’Italia“, commenta lo stesso il coordinatore regionale di ‘Noi con Salvini’, Daniele Caruso.

 

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