Calabria. Omicidio Sergi, minorenne confessa

Dopo tre ore di interrogatorio un minorenne ha confessato di aver ucciso il 37enne Francesco Sergi.

Francesco Sergi, il 37enne di Platì morto nella giornata del 2 gennaio, è stato ucciso da un minorenne. Inizialmente gli investigatori avevano pensato ad un agguato, ma in seguito hanno avanzato l’ipotesi che potesse trattarsi di un tragico errore. In base alle prove e alla confessione del ragazzo, si va verso l’accusa di omicidio colposo. Il fascicolo è stato inviato dalla Procura di Locri alla Procura della Repubblica per i minorenni di Reggio Calabria.

Secondo quanto riportato dai principali quotidiani regionali, il decesso di Sergi, provocato da un colpo di pistola alla testa, è avvenuto per un drammatico errore, commesso da un minorenne che si trovava con l’uomo presso il casolare di proprietà della vittima, in compagnia di altri parenti.

Dopo il ritrovamento da parte degli uomini del 118 del corpo senza vita di Sergi presso il suo casolare, sono partite le indagini dei carabinieri, che in breve tempo hanno ricostruito la dinamica dei fatti di quel tragico 2 gennaio: ne è emerso che nei suoi ultimi istanti di vita, la vittima si trovava in compagnia di alcuni parenti, ed ecco l’ipotesi che, il colpo di pistola fosse partito per errore.

L’arma del delitto, una Beretta calibro 6,35, e il bossolo esploso, sono state ritrovate nel corso delle indagini, e sono state le prove decisive per risalire al responsabile dell’accaduto. Secondo quanto raccontato da diversi testimoni nel corso degli interrogatori, il ragazzo stava maneggiando la pistola, quando è partito accidentalmente il colpo che ha ucciso Francesco Sergi.

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