Campania, defiscalizzazione IRAP per le startup

La Regione Campania ha deciso di andare incontro alle startup innovative del suo territorio: il Consiglio regionale ha approvato ieri la riduzione della pressione fiscale a carico delle imprese innovative per un valore di oltre 2,5 milioni di euro per il prossimo triennio, il primo degli interventi di rilancio per l’economia campana. Lo scopo è di incoraggiare la crescita delle startup campane, qualificare il tessuto imprenditoriale e soprattutto diventare un’attrazione per eccellenze e creatività provenienti dalle realtà più innovative.

“La nostra attenzione per il mondo delle startup è sempre alta perché riteniamo che siano un eccezionale strumento di crescita e innovazione del sistema produttivo regionale. È la buona notizia che ci piace dare e che è anche il segnale di una nuova stagione di sviluppo economico. Le startup innovative regionali non pagheranno l’IRAP e quindi la Regione Campania punta su di loro, con uno stanziamento di 2.700.000 a sostegno della nuova imprenditorialità qualificata e che premia la creatività dei nostri giovani”, ha commentato il Governatore della regione Campania, Vincenzo de Luca.

“Ricordo che siamo stati la prima regione italiana a creare un assessorato con delega alle startup, che mette assieme tre leve strategiche per il rilancio del territorio come quello campano che può vantare un ecosistema di innovazione esperto e portatore di know-how tecnologicamente avanzato, composto da 7 atenei, 7 distretti tecnologici che coinvolgono oltre 500 imprese, 40 centri di ricerca e 21 laboratori pubblico privati”, ha concluso De Luca.

La Regione Campania è anche la sesta in Italia per presenza di startup innovative, attualmente sono 323 le realtà campane che rappresentano il 6% sul totale italiano mentre Napoli è la 4° provincia d’Italia.

Il comunicato stampa della Regione spiega che: “Tra i soggetti che potranno godere di questi benefici, le aziende campane iscritte al registro speciale delle imprese della Camera di Commercio, che rispondono ai requisiti di innovatività, introdotti per la prima volta nel nostro ordinamento dagli artt. dal 25 al 31 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179. Ovvero attività non esercitata da più di 48 mesi, sede in Italia, valore della produzione non superiore ai 5 milioni a partire dal secondo anno, infine l’oggetto sociale deve prevedere un’attività di produzione o servizi innovativi ad alto contenuto tecnologico”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Possono interessarti

Concerto Tiziano Ferro: biglietti falsi a Sud italia

Infuriati i fan di Tiziano Ferro che hanno dovuto rinunciare al concerto…

Lucio Presta rinuncia alla candidatura come sindaco di Cosenza

Lucio Presta decide all’ultimo di non candidarsi più come sindaco della città…

Reggio Calabria: pazienti raggirati – interdetto medico

E’ stato interdetto dalla professione di responsabile, un medico accusato di raggirare…

Esame di Maturità 2016, greco al classico, matematica allo scientifico

Il Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini ha annunciato le materie d’esame di Maturità…