Campania. Votazione Collegato al bilancio, consiglieri M5S abbandonano l’aula

Abbiamo appena abbandonato l’aula mentre è in votazione il Collegato al bilancio: hanno violato il regolamento del Consiglio, non trasmettendoci gli emendamenti dichiarati inammissibili prima della seduta consiliare, insieme alle motivazioni, così come previsto. Li hanno dichiarati inammissibili mentre si stava già svolgendo la seduta, perché non ci eravamo piegati alla loro richiesta di accordo”, così esordisce in un post sulla sua pagina Facebook la capogruppo del Movimento Cinque Stelle Valeria Ciarambino.

“Abbiamo chiesto la convocazione della Giunta per il regolamento che è l’organo istituzionale di garanzia dell’interpretazione regolamentare: ce lo hanno negato, mettendosi sotto i piedi il regolamento. Non esiste più la democrazia nel Consiglio regionale della Campania: le regole sono l’unica garanzia democratica e quelle regole vengono sistematicamente violate da questa arrogante maggioranza. Non ci hanno lasciato scelta, qualcuno di noi piangeva per il rispetto sacro che abbiamo per le istituzioni e il confronto democratico. Oggi è stata inferta una profonda ferita alle nostre istituzioni, conclude.

Prima di abbandonare l’aula assieme agli altri sei consiglieri pentastellati, Valeria Ciarambino raccontava sempre sul social cosa stava accadendo: “In questo momento si sta svolgendo un Consiglio scandaloso: si discute del collegato al bilancio, un provvedimento che da 3 articoli iniziali è lievitato a 28, che è arrivato in Commissione Bilancio ed è stato approvato senza neppure darci il tempo di leggerlo, e che oggi arriva in Consiglio dopo la richiesta della maggioranza che, d’accordo con l’altra opposizione, ha voluto il contingentamento dei tempi di discussione. Sole 3 ore per discutere di 28 articoli che contengono provvedimenti pesantissimi, come il Piano Casa che continuerà a cementificare la nostra meravigliosa terra. In cambio del bavaglio e del recinto temporale messo al nostro diritto alla discussione in aula, ci avrebbero fatto il favore di approvarci qualche emendamento, come se lavorare per il bene della Campania debba essere frutto del mercanteggiare e non invece l’assunzione di una responsabilità politica..

I consiglieri del M5S hanno rifiutato l’offerta della maggioranza: “Non abbiamo accettato di svendere la voce dei 450 mila cittadini di cui siamo portavoce, non abbiamo accettato di fare un favore anche solo procedurale a chi ha fatto carta straccia di oltre 90 emendamenti che avrebbero migliorato la vita della nostra gente, consentendoci qualche secondo a testa per poterli discutere. Non ci siamo piegati e non ci piegheremo a chi crede di poter soffocare la democrazia in cambio di pochi spiccioli, continua il post della Ciarambino.

Così tutti e sette i consiglieri regionali campani del M5S hanno abbandonato l’aula “per dissenso politico” esprimendo il voto contrario al ddl collegato alla legge di stabilità 2016.

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