Caserta, clonavano carte di credito con dati dal web

Marco

I Carabinieri di Caserta, agli ordini del capitano Silvia Gobbini, coordinati dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli, hanno effettuato 26 provvedimenti cautelari nei confronti di altrettanti indagati, i quali clonavano carte di credito intestate a stranieri grazie ai dati rubati attraverso siti web illegali, per poi effettuare acquisti di valore on-line o in negozi compiacenti.

Gli indagati sono accusati vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione, alla frode informatica e all’utilizzo indebito di titoli di pagamento. I provvedimenti sono stati notificati nelle province di Caserta, Napoli, Avellino, Benevento e Milano. Sono state eseguite numerose perquisizioni domiciliari e la notifica dell’avviso di conclusione indagine nei confronti di altri 19 indagati. Il tutto ha portato a 2 arresti in carcere, 6 ai domiciliari e 18 obblighi di dimora. Tra i destinatari dei provvedimenti c’è un commercialista che provvedeva a fornire delle fatture false per giustificare le compravendite, alcuni titolari di negozi compiacenti e un sub-agente di un istituto bancario che forniva dei pos con i quali venivano eseguiti gli acquisti.

Un giro d’affari da circa 2,5 milioni di euro, sgominato dai militari dell’Arma di Caserta. Un italiano e un mauriziano erano incaricati di clonare le carte di credito. I due, particolarmente abili nel campo informatico, riuscivano a rubare i dati personale delle carte di credito di cittadini stranieri facoltosi, le clonavano con degli skimmer e successivamente eseguivano degli acquisti o delle transazioni online. I dati venivano reperiti grazie a siti web illegali che gli fornivano i dati sotto compenso.

Gli acquisti venivano eseguiti anche in negozi compiacenti e ai titolari veniva suddiviso il provento della truffa. Altre volte vi era anche un intermediario al quale spettava una percentuale. C’erano anche delle attività commerciali fittizie, costituite e utilizzate per simulare acquisti e intascare il denaro.

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