De Luca, via al processo per abuso d’ufficio

Al via oggi in corte d’Appello il processo che condanna il presidente della Regione Campania.

Il reato è abuso d’ufficio; insieme al governatore, sono imputati anche l’ingegnere Domenico Barletta e il dirigente comunale Alberto Di Lorenzo; a seguito di questa condanna, è scattata l’applicazione della legge Severino che avrebbe dovuto sospendere De Luca dall’incarico di pubblico amministratore per 18 mesi, ma la sospensione è stata rinviata con un provvedimento d’urgenza dal Tribunale di Napoli.

Gli atti sono stati poi inviati alla Corte Costituzionale e la condanna è stata rimandata; De Luca è stato poi eletto governatore della Regione Campania. L’accusa di abuso di ufficio risale a quando il presidente era stato coinvolto nel cosiddetto affare del termovalorizzatore: il sindaco di Salerno fu nominato commissario di governo per costruzione dell’inceneritore di rifiuti;

De Luca a sua volta nominò il dirigente comunale Alberto Di Lorenzo come project manager, ma questa non era una competenza prevista dalla legge; fu allora che scattò la condanna in primo grado per abuso di ufficio che coinvolse anche l’ingegnere del Comune di Salerno Domenico Barletta, responsabile del procedimento.

Solo oggi è iniziato il processo d’appello con la relazione che ha riassunto il procedimento di primo grado e la lettura dei motivi di appello; tale processo riprenderà il 15 gennaio, data in cui sono previste le dichiarazioni spontanee del governatore.

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