Esodo verso il sud: i governatori impongono la quarantena

Nella notte di sabato, quando è circolata la bozza di decreto che poi è stata effettivamente approvata ieri mattina e che prevede il divieto di entrata e di uscita dalla Lombardia e da altre 14 province, centinaia di persone, originarie del sud, per sfuggire al vincolo, si sono fiondate su treni, pullman ed aerei per tornare dai loro parenti.

Una scelta irresponsabile: se qualcuna di queste persone è infetta dal Coronavirus contribuirà inevitabilmente ad aumentare i contagi anche nelle regioni di origine, che finora sono riuscite a limitare i contagi.

Ecco allora che proprio i governatori di queste regioni hanno deciso di prendere drastiche decisioni: quarantena obbligatoria per quanti, in barba alle ordinanze, sono tornati al sud.

Nello specifico è stata prevista la quarantena obbligatoria con sorveglianza attiva e obbligo di comunicazione alle autorità competenti per tutti coloro che sono arrivati e magari continueranno ad arrivare in Calabria, Puglia, Basilicata e Campania, ma anche in Sardegna Lazio e Toscana, dalla Regione Lombardia e dalle quattordici province (Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro-Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia) della zona “arancione” collegate all’epidemia da coronavirus e individuate dall’ultimo decreto del Governo.

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