Il figlio neonato di Vendola già al centro di polemiche politiche

Nichi Vendola e il suo compagno Ed Testa sono diventati genitori grazie alla tecnica dell’utero in affitto. Il bambino è nato in una clinica californiana e porta il nome di Tobia Antonio.

La notizia della nascita del bimbo si è diffusa sulle maggiori testate, ma da tempo si era a conoscenza che Vendola e Testa avevano compiuto tutti i passaggi, anche burocratici, per avere un figlio. Sarà difficile riconoscere la paternità anche in Italia perché la regolamentazione dei casi di figli nati da maternità surrogata, potrà rientrare nella nuova legge sulle adozioni che riformula e rivede quella del 1983 e su cui è pronto un disegno di legge apposito alla Camera.

Tuttavia sul web si è scatenata una pioggia critiche e gli insulti in merito alla questione, come Matteo Salvini, che ha dichiarato: “Vendola e compagno sono diventati papà, affittando utero di una donna californiana. Questo per me non è futuro, questo è disgustoso egoismo”.

Il deputato di Sinistra Italiana, Adriano Zaccagnini, porge i suoi auguri al nascituro, non condividendo la scelta di Vendola: “Congratulazioni a Vendola e Testa, ma non condivido la tecnica della maternità surrogata, soprattutto se fatta dietro pagamento di denaro. Nulla in contrario se una donna vuole per altruismo concedere il suo corpo per una gravidanza ad una coppia che non può concepire un figlio. Ma per soldi diventa un lavoro come un altro, una transazione come altre e il figlio un oggetto di un desiderio di chi se lo può permettere. In questo mondo ci sono tanti bambini senza genitori da aiutare, sostenere o adottare. Non abbiamo bisogno di dare legittimità ad una pratica del genere”.

Vendola, dal canto suo, risponde alle critiche con un post su Facebook: “Non c’è volgarità degli squadristi della politica che possa turbare la grande felicità che la nascita di un bimbo provoca. Condivido con il mio compagno una scelta e un percorso che sono lontani anni luce dall’espressione “utero in affitto”. Questo bambino è figlio di una bellissima storia d’amore, la donna che lo ha portato in grembo e la sua famiglia sono parte della nostra vita. Quelli che insultano e bestemmiano nei bassifondi della politica e dei social network mi ricordano quel verso che dice: “ognuno dal proprio cuor l’altro misura” (anche se capisco che citare Dante non faccia audience)”.

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