In Puglia boom di articoli contraffatti

Ben oltre 11 milioni di articoli contraffatti in Puglia.

Dal 2008 al 2014 sono stati sequestrati 11.373.000 prodotti, questo è quanto emerso da un’indagine congiunturale, condotta dal Centro Studi di Confartigianato Imprese Puglia su dati dell’Agenzia delle Dogane e della Guardia di Finanza. Analizzando le singole province, 3.623.000 articoli sono stati sequestrati nella provincia di Lecce, 2.621.000 in quella di Bari, 1.747.000 in quella di Taranto, 1.709.000 in quella di Foggia, 1.627.000 in quella di Brindisi, 47.000 in quella di Barletta-Andria-Trani.

“I dati elaborati dal nostro Centro Studi regionale dimostrano con l’evidenza dei numeri che quello degli articoli contraffatti è un mercato sempre florido e in piena attività. Le piccole e medie imprese sono quelle meno in grado di difendersi da questo fenomeno che arreca danni consistenti e su più livelli specie ad alcune produzioni tipiche del Made in Italy”, commenta il presidente di Confartigianato Imprese Puglia, Francesco Sgherza.

“L’economia irregolare ha un mercato trasversale: riguarda tutta la società e tutta la produzione italiana di valore. Dall’abbigliamento all’agroalimentare, dalla tecnologia ai gioielli. I danni che essa produce  non solo si traducono in minor reddito per gli imprenditori onesti, ma comportano un incremento esponenziale del lavoro sommerso e dell’evasione fiscale. Ciò senza contare che i proventi della vendita di questi prodotti finiscono molto spesso per finanziare organizzazioni malavitose”, continua.

“Per combattere la contraffazione  è fondamentale informare i consumatori circa i rischi a cui si espongono. I prodotti contraffatti sono fabbricati senza la minima osservanza delle norme sulla sicurezza, non sono sottoposti a controlli di qualità, non offrono tutela all’acquirente per i difetti della merce e possono causare gravi danni alla salute. Confartigianato da sempre collabora attivamente con le istituzioni per contrastare questo fenomeno non solo tramite campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica ma anche supportando una più efficace legislazione nazionale e locale a tutela di imprese e consumatori”, conlcude.

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