IVA sugli ormeggi, l’Ucina ”Urge intervento legislativo”

L’Ucina-Confindustria Nautica lancia l’allarme in merito all’IVA applicabile agli ormeggi: non sapendo se applicare o meno l’Iva turistica al 10% i Marina resort e la richiesta di contratti da parte dei clienti esteri sono di fatto paralizzati.

“La Regione Campania affonda la nautica. Totale sconcerto delle Associazioni della nautica e della portualità turistica per l’iniziativa unilaterale della Regione Campania, che ottiene dalla Corte Costituzionale l’annullamento dell’IVA al 10% sugli ormeggi a breve nei Marina resort. La norma, varata dal Governo nel 2014 per rilanciare la nautica, e confermata nell’ultima Legge finanziaria 2016, potrebbe trovare applicazione solo nelle Regioni che hanno adottato una propria legislazione Liguria, Friuli, ed Emilia Romagna”, si legge in un recente comunicato stampa del sito ufficiale dell’Ucina.

L’allerta ha portato la questione all’attenzione del governo in una serie di incontri che hanno consentito all’associazione nazionale di categoria di analizzare le questioni in campo, sia da un punto di vista economico, sia tecnico-giuridico, al fine di sanare l’illegittimità parziale della norma sui Marina resort.

Assieme ad Assomarinas ed Assonat è stato fatto un quadro generale dello stato del mercato, il quale non solo vede l’impossibilità di stipulare nuovi contratti, ma anche di rinnovare quelli in scadenza. Intanto la Regione Campania si è messa all’opera per procedere a legiferare, con l’aiuto dell’Associazione nautica regionale campana, associata Ucina, tramite un emendamento presentato alla legge regionale di stabilità.

Carla Demaria, presidente di Ucina, ha spiegato che “Senza un rapido intervento legislativo, avremo 3-5 Regioni con Iva al 10% e le altre con Iva al 22%. Dopo gli incontri con i diversi responsabili di governo interessati dalla vicenda, avuti durante questa settimana, siamo fiduciosi in una soluzione, ma occorre fare presto. Diversamente ogni sforzo finora fatto per rilanciare il settore sarebbe vano”.

La norma del riconoscimento dei Marina resort è stata varata nella Legge Sviluppo dell’agosto 2014 e resa ufficialmente permanente nella Legge di Stabilità 2016: tale norma stabilisce che gli ormeggi stagionali sono equiparati alle strutture turistico ricettive all’aria aperta, comportando l’applicazione dell’IVA turistica al 10%.

Il comunicato stampa del sito dell’Ucina spiega che “Con sentenza 21.2016, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 32 comma 1 del DL 133/2014, nella parte in cui equipara i cosiddetti Marina resort alle strutture recettive all’aria aperta ai fini dell’applicazione dell’IVA al 10%. L’eccezione di costituzionalità è stata presentata dalla Regione Campania, la quale ha eccepito che lo Stato nel decidere tale equiparazione avrebbe violato il principio della “leale collaborazione” con le Regioni che hanno competenza in materia di turismo”.

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