M5S ”Il silenzio dell’anticamorra su Casavatore”

“Nel giro di pochi giorni troviamo: indagati il Sindaco, consiglieri comunali di maggioranza e opposizione e il comandante della polizia municipale del Comune di Casavatore; indagato il Sindaco di Casapesenna; arrestato il Sindaco e due consiglieri comunali di Maddaloni. Filo conduttore dei provvedimenti: condizionamento camorristico e corruzione. Insomma, fermiamo le elezioni e si aprano subito gli Stati Generali sul fenomeno corruttivo”, così ha commentato su Facebook la vicenda che ha coinvolto i Comuni Maddalone e Casavatore il consigliere regionale della Campania Vincenzo Viglione, del Movimento 5 Stelle.

“Sull’inchiesta per corruzione e peculato che ha portato agli arresti il sindaco e un assessore del comune di Maddaloni e l’imprenditore Albero Di Nardi, titolare della società DHI che gestiva la raccolta di rifiuti nello stesso comune, si allunga l’ombra della camorra. Una situazione allarmante che obbliga la Commissione speciale regionale anticamorra a darsi una sveglia”, afferma in una nota Viglione.

“L’arresto di tre esponenti della criminalità organizzata coinvolti nella faida per il controllo delle attività illecite nel comune si S. Maria Capua Vetere, che risultano essere tutti dipendenti della DHI apre degli scenari inquietanti di fronte ai quali le istituzioni e la politica devono attivarsi rapidamente per fare luce su una vicenda che, siamo convinti, riguarda altri comuni del Casertano. Il Movimento 5 Stelle come dimostrato anche dai fatti di Casavatore, su questo versante non ha perso tempo e ha presentato una mozione firmata dalla nostra portavoce in Senato, Vilma Moronese per sollecitare i controlli preliminari per lo scioglimento del Consiglio comunale di Maddaloni”, prosegue il consigliere pentastellato.

“Ci aspettiamo a questo punto che la Commissione speciale anticamorra e il neo presidente Mocerino battano un colpo avviando una serie di audizioni sui territori per acquisire informazioni utili a un’importante funzione di raccordo tra le istituzioni locali in quanto esposte al rischio della penetrazione criminale, e il Governo centrale cui spetta il ruolo di contrasto al fenomeno criminale”, conclude.

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