Napoli dice addio alla Vela verde

Napoli nel mondo è sole e mare, ottimo cibo e musica meravigliosa, ma anche camorra, delinquenza, droga e Vele.

Sì, perché nell’immaginario collettivo sono entrati a pieno titolo anche Scampia e i suoi palazzoni, simbolo di degrado, di povertà, di violenza e abbandono.

Ma a partire dalle scorse ore è iniziata una lenta e inesorabile demolizione della Vela verde, con una ruspa in grado di arrivare fino a 52 metri di altezza e che pietra dopo pietra smantellerà tutto in una quarantina di giorni.

Realizzate negli anni ’80, su progetto di Franz di Salvo, il complesso delle Vele era originariamente composto da 7 edifici (a corpo doppio), collocati su due lotti diversi: il lotto L, che ne accoglieva tre, e il lotto M, sul quale ne furono realizzati quattro.

 “Ci sono ricordi belli e ricordi brutti, ma soprattutto persone che non hanno mai smesso di lottare per una vita normale”, ha detto uno dei rappresentanti del comitato Vele Scampia. 

«Scampia batte Gomorra tre a zero», il commento invece del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. «Per anni questa zona è stata equiparata a Gomorra invece non è così. C’è stata lotta e dignità dei cittadini di Scampia ed una bella pagina di collaborazione tra Governo e amministrazione».

E naturalmente non poteva mancare il commento di Roberto Saviano:

“Le Vele di Scampia non hanno colpa. Sono divenute simbolo del degrado, loro malgrado. Le Vele sono state il simbolo di un progetto ambizioso e poi tradito per mancanza di risorse. Sono il simbolo della precarietà della vita al Sud: mal costruite, abitate prima che fossero agibili e poi abbandonate per decenni dallo Stato, abbandonate insieme alle persone che lì hanno vissuto senza presidi di legalità, senza caserme, senza scuole, senza aeree per la socialità”.

“In 40 giorni si abbattono le Vele, ma non le cause che hanno generato tutto ciò di cui sono simbolo. Oggi la politica fa a gara a chi mette la faccia sulla demolizione, a chi se la intesta, non sarebbe meglio intestasi la ricostruzione e il riscatto vero della periferia di Napoli e del Sud, eterna periferia d’Italia? La rinascita del territorio avviene con il lavoro, con gli investimenti, con l’attenzione costante, con l’attenzione perenne”, ha chiosato.

foto@Wikipedia

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