Napoli, muore durante un aborto

Gabriella Cipolletta, 20 anni, è morta ieri nel corso di un aborto per un’emorragia all’ospedale Cardarelli di Napoli.

La ragazza era originaria di Mugnano, in provincia di Napoli, e sarebbe stata sottoposta a una serie di trasfusioni con quattro sacche di plasma, ma si è spenta intorno alle 15 per choc ipovolemico. In ospedale si sono verificati dei momenti di tensione tra i parenti della giovane, che hanno tentato di aggredire i medici del reparto di ginecologia, sfiorando la rissa.

Poco dopo i familiari della vittima hanno denunciato l’accaduto al commissariato di Polizia Arenella, facendo scattare le indagini e la disposizione di un’inchiesta interna, con probabile sequestro della cartella clinica e l’autopsia sulla salma.

“Disporremo un’inchiesta interna, ma la rianimazione dell’Ospedale ha già chiesto l’esecuzione di un’autopsia per ricostruire l’accaduto. Durante l’intervento la paziente ha avuto un’emorragia. Le è stata praticata una trasfusione con quattro sacche di plasma e sono stati eseguiti accertamenti per verificare l’esistenza di problemi determinati dall’intervento, ma non è emerso nulla. La giovane ha avuto uno choc ipovolemico ed è morta alle 15. Ad un primo esame le procedure sembrano state corrette. Attendiamo, comunque il sequestro della cartella clinica e l’effettuazione dell’autopsia”, ha dichiarato il direttore di presidio dell’istituto, Franco Paradiso.

“Difficile dare una spiegazione. L’interruzione di gravidanza è stata effettuata alla undicesima settimana, i protocolli sono stati seguiti correttamente, così come non ci sono state segnalazioni nella fase di preospedalizzazione. Non è risultato nessun tipo di deficit”, hanno affermato i medici a “Il Mattino”.

Secondo quanto riportato da “la Repubblica”, la giovane non era a conoscenza della gravidanza, fino a poco tempo fa, quando ha cominciato la cura per una micosi alla pelle. Da qui il consiglio del suo medico di interrompere la gravidanza per evitare eventuali malformazioni del feto causate dall’assunzione dei farmaci antimicotici.

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