Napoli, ucciso nel sonno fratello di un pentito

Napoli. Una vera e propria vendetta contro i pentiti della famiglia Sarno. È la prima ipotesi degli inquirenti per spiegare l’uccisione di Giovanni Sarno, raggiunto da due colpi di arma da fuoco nella propria abitazione di rione de Gasperi a Ponticelli, il luogo dove un tempo era la base di Ciro ‘o sindaco.

Gli investigatori collegano l’accaduto all’omicidio Volpicelli, cognato di uno dei fratelli Sarno, una scia di sangue atta a vendicare la decisione dei fratelli Sarno di collaborare con la giustizia. In questi anni, Giuseppe e Ciro Sarno hanno deciso di collaborare con la giustizia, accusando tutti i boss della camorra napoletana e casertana, nel corso di processi contro i clan dei Contini, dei Casalesi e dei clan di Barra e di Acerra.

Sono in corso le indagini coordinate dal procuratore aggiunto Filippo Beatrice e dai pm Fratello e Valentini, oltre al pool anticamorra. Sono inoltre al lavoro gli uomini della mobile del primo dirigente Lamparelli e del commissariato Ponticelli, diretto dalla dirigente Antonella Andria, con la squadra di polizia giudiziaria sotto coordinamento di Vittorio Porcini.

Giovanni Sarno, 54 anni, era spesso solo e ubriaco dopo la separazione dalla moglie. Lo si trovava spesso accasciato a terra per aver bevuto troppo, in attesa dell’ambulanza. Un obiettivo troppo facile per i killer. E’ stato colpito da due colpi di arma da fuoco alla testa mentre dormiva nel suo letto. Il corpo senza vita è stato trovato da una nipote dell’uomo intorno alle 4. Una citofonata anonima ha avvertito i parenti della vittima dell’omicidio.

Solo 24 ore prima, l’omicidio di Giuseppe Perna, 41 anni, pregiudicato, legato al Clan Pesce-Marfella. L’uomo è stato raggiunto da alcuni colpi di pistola in pieno volto da due persone che hanno fatto irruzione in un pub a Pianura, aprendo liberamente il fuoco e scatenando il panico e lo sconcerto dei presenti.

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