Palermo: donna morta per un’eccessiva dose di chemio

Una storia incredibile è accaduta a Palermo: il fatto è accaduto nel 2011 ma solo ora è arrivata la sentenza da parte del giudice. Una giovane donna è morta per un’eccessiva dose di chemio. Sono stati falsificati alcuni documenti che attestavano ciò tanto che il giudice ha parlato di un vero e proprio assassinio.

La vittima, una donna di 34 anni, Valeria Lembo sarebbe morta a causa di uno sbaglio sulla dose di chemio: infatti invece di somministrarle 9 milligrammi di un farmaco anti tumorale, i medici del policlinico Giaccone di Palermo del reparto di oncologia, gli hanno somministrato una dose dieci volte superiore.

Non finisce qui: appena si sono accorti dello sbaglio madornale invece di tentate il tutto per tutto per salvarla hanno pensato bene di falsare alcuni documenti.

La vicenda è cominciata il 7 dicembre del 2011 quando la donna si reca in ospedale per sottoporsi ad alcune cure perché malata del morbo di Hodgkin. I medici le prescrivono una fiala di chemio ed invece gliene viene somministrata una dose 10 volte superiore. La vittima è morta il 29 dicembre 2011 e solo in questi giorni è arrivata la sentenza: al marito spetterebbe un milione di euro di risarcimento, 400 mila euro a ciascuno dei genitori di Valeria e 80 mila euro alla zia della vittima.

 

 

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