Premio Civitas 2016 Ezio Bosso al Tempio di Serapide

Il primo luglio 2016 alle ore 20.30, il maestro Ezio Bosso si esibirà in un concerto presso Il Tempio di Serapide a Pozzuoli, Napoli.

Il compositore e musicista torinese, riceverà il premio per la XX edizione del Premio Civitas 2016 al termine del suo concerto esibizione, che si terrà presso il isto archeologico di Pozzuoli. Il palco è in allestimento, così come i posti a sedere e l’impianto audio, tutto è quasi pronto per ospitare il pianista, famoso per i suoi concerti di musica empatica.

Oggi 30 giugno nella sala consiliare di Palazzo Migliaresi, sito nel Rione Terra di Pozzuoli, si è tenuta la conferenza di presentazione del Premio Civitas, ideato da Paolo Lubrano. Hanno partecipato il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia, l’assessore alla Cultura Alfonso Artiaco, la prof.ssa Tiziana Vanorio, l’amministratore Unico Graded Vito Grassi, il presidente NetCom Group S.p.A. Domenico Lanzo, il consigliere d’amministrazione NetCom Group S.p.A. Guido Cristofaro e il lighting designer Filippo Cannata.

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Bosso è affetto da SLA, sclerosi laterale amiotrofica, ed il grande pubblico l’ha conosciuto nella sua esibizione sul palco dell’Ariston di Sanremo che ha emozionato e commosso tanti telespettatori.

Il primo luglio si esibirà il pianista Ezio Bosso sarà nel Macellum di Pozzuoli.

Ezio Bosso ha ricevuto tanti riconoscimenti come il Green Room Award in Australia, nel 2015 ha tenuto un concerto alla Ikon Gallery, evento artistico dell’anno del Regno Unito.

Ha composto le musiche del film di Gabriele Salvatores Io non ho paura. Il 26 maggio Ezio Bosso ha ricevuto il disco d’oro per il suo lavoro “The 12th room”, il cui estratto “Following a Bird” è stato suonato a Sanremo.

Sarà possibile assistere alla sua esibizione lungo il confine dell’area del Tempio di Serapide a Pozzuoli e presso i giardini.

Tra i premiati anche Tiziana Vanorio, che insegna geofisica alla Stanford University presso il Laboratorio di Fisica delle Rocce. Il suo lavoro, pubblicato lo scorso anno sulla rivista scientifica «Science», ha mostrato una teoria che illustra il fenomeno del bradisismo flegreo.

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