Psicosi meningite in Campania, i medici rassicurano ”casi nella norma”

È da circa una settimana che tra Pozzuoli e Napoli sta divampando una vera e propria psicosi sul presunto allarme meningite. Un allarme che gira più tra i genitori preoccupati che tra i medici, i quali stanno cercando di spiegare in tutti i modi che non c’è nessun rischio e che i casi registrati sono all’ordine del giorno.

Per via di questi allarmismi, diffusi anche tramite social, si è innescata una fuga generale dalle scuole. L’esempio più eclatante è un caso verificatosi nei giorni scorsi, che ha riguardato una classe di studenti napoletani, a quanto pare di un liceo di Frattamaggiore, partiti per un viaggio scolastico ad Atene, una gita che in breve si è trasformata in un incubo: ben otto studenti sono stati ricoverati al pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi proprio perché sospettati di aver contratto la meningite. Gli studenti hanno iniziato ad avvertire dolori articolari, spossatezza e febbre, gli stessi sintomi di un’altra compagna che si era aggravata, al punto da convincere i genitori a mettersi in viaggio per riportarla a casa. Tornati in Italia, gli studenti sono stati accolti da un cordone sanitario e di lì al pronto soccorso del Perrino, ma una volta sottoposti ai test, sono risultati tutti negativi. Era solo una semplice influenza.

Purtroppo restano molto serie le condizioni della venticinquenne ricoverata al Cotugno di Napoli, davvero ammalata di meningite. Il direttore sanitario Nicola Silvestri ha spiegato che la giovane era arrivata già in condizioni molto gravi e che al momento non ci sono segni di miglioramento: “Tuttavia non c’è alcun allarme in atto. Ci spiace moltissimo per questa nostra paziente, per la quale stiamo facendo tutto il possibile, ma i casi registrati sino ad oggi sono in linea con la casistica stagionale”, ha dichiarato. Sempre al Cotugno, sono ricoverati altri tre pazienti con meningite, ma nessuno di loro sarebbe in pericolo di vita.

È finita lunedì la sorveglianza sanitaria sui bambini che erano entrati in contatto con la signora C.G. presso lo studio pediatrico, e ieri è terminato il monitoraggio delle condizioni di salute delle persone che sono state accanto alla signora fino al momento del suo ricovero. Tutti i pazienti monitorati stanno bene, non presentando alcun sintomo di meningite. In questi giorni abbiamo parlato con dirigenti scolastici, insegnati e genitori per informarli di ciò che stavamo facendo e di come non vi fosse necessità di chiudere le scuole e realizzare particolari disinfezioni”, ha dichiarato il direttore dell’Unità di epidemiologia e prevenzione dell’Asl Napoli 2 Nord Atonino Parlato. Un caso, dunque, ormai rientrato. Per fortuna i rischi sono davvero pochi, ma i pediatri invitano comunque alla prevenzione e a vaccinare i bambini contro questa malattia.

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