Puglia, approvato il piano ospedaliero

“La Giunta regionale ha approvato oggi lo schema di provvedimento per il riordino della rete ospedaliera pugliese, al fine di adeguare la rete ospedaliera pugliese ai nuovi standard prescritti da normativa nazionale, le quali hanno l’obiettivo di portare le reti ospedaliere nazionali dentro omogenei parametri di sicurezza, efficacia di cura ed efficienza gestionale. La Puglia parte da una rete che offre, alla data del 21 gennaio 2016, 13mila posti letto, distribuiti tra 74 stabilimenti pubblici e privati accreditati”, questo è quanto scritto in una nota sul sito ufficiale della Regione Puglia.

Il Presidente Michele Emiliano, al termine della riunione, ha dichiarato: “La Giunta ha approvato il piano di riordino degli ospedali. Una prima cosa: non ci sono strutture che chiudono, ma ci sono strutture che vengono riconvertite. Abbiamo fatto questa riconversione non per risparmiare danaro, perché la spesa è sempre la stessa, ma per utilizzare bene il personale, le risorse, le strutture ospedaliere e quelle del territorio. Quindi non ci sono stati tagli, di nessun tipo: semplicemente, come si fa in casa, quando c’è scarsità di un elemento, si cerca di concentrare tutte le risorse dove servono, cercando di evitare di sprecarle dove servono meno. E questo è stato fatto. Alla fine avremo 5 ospedali di secondo livello, significa il massimo livello che esiste in Italia, 11 di primo livello, ospedali molto ben attrezzati con quasi tutte le specializzazioni”.

“Poi ci sono 12 ospedali di base, che sono quelli più vicini alle persone. Molti di questi saranno rafforzati e manterranno più specialità e più reparti di quelli che normalmente sarebbero previsti per di questi ospedali base. Soprattutto abbiamo “salvato” uno degli ospedali che era destinato a chiusura da tanto tempo, quello di Lucera, che ovviamente avrà un regime molto particolare, quello tipico delle zone disagiate. E questo in funzione della particolare struttura dei monti Dauni che necessitano di un pronto soccorso che non poteva essere allontanato troppo dai luoghi di residenza dei cittadini”, ha continuato Emiliano.

“Quella di oggi è una delibera regolamentare: significa che la Giunta la adotta e poi passa per una discussione generale anche al Consiglio che deve esprimere un parere non vincolante, ma che è molto autorevole […] Siamo certi di aver fatto il massimo che si poteva fare in questa fase. Fermo restando che questa non è una sentenza che passa in giudicato: se dovessimo riscontrare nell’applicazione di questo provvedimento delle cose che non vanno, il provvedimento può essere modificato”, ha concluso il Presidente.

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