Reggia di Caserta, il direttore lavora troppo. I sindacati protestano

“Il direttore lavora troppo, Reggia di Caserta a rischio”, sembra uno scherzo ma è l’allarme lanciato da alcune sigle sindacali in una lettera-denuncia dal titolo “Gestione della Reggia di Caserta. Rilievi”. Sotto accusa il neodirettore della struttura, Mauro Felicori, ex giornalista, arrivato da Bologna da soli cinque mesi per risollevare le sorti della Reggia, “colpevole” di rimanere fino a tarda ora in ufficio: “Il Direttore permane nella struttura fino a tarda ora senza che nessuno abbia comunicato e predisposto il servizio per tale permanenza. Tale comportamento mette a rischio l’intera struttura museale. , si legge nella lettera.

Il documento di protesta è stato firmato da alcune sigle sindacali di lavoratori della Reggia e inviato al capo di gabinetto del ministro Dario Franceschini, al segretario generale del ministero dei Beni Culturali e al responsabile della Direzione generale dei musei Giampaolo D’Andrea, Antonia Pasqua Recchia e Ugo Soragni, ha fatto chiamare il direttore Felicori, che ha dovuto spiegare il perché di questa lunga permanenza in ufficio, dalle 7.30 del mattino alle 9 di sera. Felicori è stato inviato dal Governo per risollevare la Reggia, incrementando il numero di visitatori, riorganizzare il servizio in ottica moderna e smantellare il malcostume di custodi, dipendenti e faccendieri.

Il Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha commentato l’episodio sulla sua pagina Facebook:Grande rispetto per il direttore della Reggia di Caserta Felicori, un esempio sul lavoro e un modello di senso del dovere nelle istituzioni. Il suo impegno è il migliore incoraggiamento per noi e per i nostri progetti di rilancio turistico straordinario di Caserta e dei siti borbonici”.

Anche il premier Matteo Renzi ha voluto lasciare un commento sui social: “L’accusa sembra ridicola, in effetti lo è. I sindacati che si lamentano di Felicori, scelto dal governo con un bando internazionale, dovrebbero rendersi conto che il vento è cambiato. E la pacchia è finita! La Reggia di Caserta è un luogo meraviglioso, ad appena un’ora di treno da Roma Termini. Il direttore Felicori ha un mandato chiaro: Rilanciarla. E noi siamo con lui. Non è un caso se a febbraio 2016 i visitatori sono aumentati del 70% rispetto a febbraio 2015 e gli incassi aumentati del 105%. Quando ho visitato la Reggia ho detto chiaramente che noi credevamo in questo luogo pazzesco e che faremo di tutto perché gli italiani e gli stranieri tornino a visitarla. il direttore sta facendo semplicemente il suo lavoro. E tutti siamo con lui, senza paura. Il vento è cambiato. Viva la cultura, viva l’Italia che si impegna.”

I leader della sigla sindacale Uil, Carmelo Barbagallo, e il segretario generale della Uilpa, Nicola Turco, hanno annunciato che procederanno “alla sospensione di tutti i propri sindacalisti coinvolti. Faremo le nostre verifiche e agiremo contro i responsabili di questa incredibile e incresciosa vicenda che danneggia, innanzitutto, quei milioni di lavoratori pubblici che onestamente fanno il proprio dovere per lo sviluppo del Paese”.

“Sì! Si può sbagliare, ma quando si sbaglia bisogna riconoscerlo e quei sindacati a #reggiacaserta hanno sbagliato!”, scrive la leader della Cgil Susanna Camusso su Twitter, rispondendo a una utente che le chiedeva di commentare l’accaduto.

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