Reggio Calabria, a rischio i finanziamenti per la diga del Menta

La diga del Menta, progetto speciale numero 26 del 1979 avviato dall’Ufficio Acquedotti della Cassa del Mezzogiorno e (all’epoca) costato “solo” 80 miliardi di lire di stanziamento fondi, è oggi oggetto di una corsa contro il tempo.

Il progetto, che ricadeva all’interno del Parco Nazionale della Calabria, nel 1984 venne concesso con una deroga alla legge che impediva le opere in cemento all’interno del Parco e prevedeva un bacino sul Menta da 18 milioni di metri cubi d’acqua, e altri due bacini sui torrenti Aposcipo e Ferraina, che però furono in seguito tolti dal progetto, con un disboscamento di 127 ettari di terreno. Ma oggi è corsa contro il tempo, in quanto entro il 31 dicembre dovranno essere contrattualizzati appalti per almeno 25 milioni di euro, pena la sanzione sulle risorse già deliberate e la revoca dei fondi relativi al suo completamente.

La Sorical, azienda che ha in carico il progetto, ha un piano per riavviare appena possibile i lavori, rendendo realtà la fornitura d’acqua del Menta a partire dal 2017.

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