Renzi ”Salerno-Reggio Calabria pronta il 22 dicembre”

“Quando lo scorso 22 febbraio in una conferenza stampa con i giornalisti stranieri ho detto che il 22 dicembre la Salerno-Reggio Calabria sarà terminata, la sala è scoppiata a ridere. Una risata che mi ha fatto arrabbiare perché non ridevano di me, ridevano dell’Italia. Per questo le donne e gli uomini che lavorano in questo cantiere hanno una grande responsabilità, quello di dimostrare, terminando questo cantiere, non soltanto che l’Italia è tornata, ma che l’Italia è quello che è sempre stata: un paese grande e forte nella costruzione delle infrastrutture. Il 22 dicembre smetteranno di ridere dell’Italia, il 22 dicembre rideremo noi”, questo è quanto dichiarato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, tramite un post sulla sua pagina Facebook.

Il premier ha presenziato alla cerimonia per l’abbattimento dell’ultimo diaframma della galleria Mormanno. Ad attenderlo anche il presidente dell’Anas, Gian Vittorio Armani.

“La Salerno – Reggio Calabria è diventata il simbolo delle cose che non vanno. Alla stampa estera i giornalisti, quando ho annunciato per il 22 dicembre la conclusione dei lavori di ammodernamento e l’inaugurazione, si sono messi a ridere. E ridevano dell’Italia. In questo cantiere tagliamo i pregiudizi nei confronti del nostro Paese. Ci vuole Italia che corre e che fa le cose e non che ingrassa i conti correnti degli avvocati per le varie cause. Non è possibile che l’Alta Velocità di fermi a Salerno. Cristo si è fermato a Eboli e l’alta velocità si ferma a Salerno. Bisogna che arrivi a Reggio Calabria”, ha dichiarato Renzi.

Se in Europa si parlasse più di investimenti e meno di austerity sarebbe meglio e i Paesi funzionerebbero meglio. Se smettiamo di lamentarci torniamo ad essere guida in una Europa smarrita. Ci vogliono gli italiani. Quando chiedo impegno agli italiani non è per avercela contro i gufi ma perché noi vogliamo che Italia torni a credere in se stessa. Ecco perché serve il richiamo alla fiducia. Quando i ragazzi vanno via dalla loro terra per trovare un lavoro è una delusione ed un dolore per tutti. Noi il Sud lo riprendiamo punto per punto, centimetro per centimetro, e lo riportiamo alla guida del Paese”, ha concluso il premier.

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