Sanità in Campania, incontro con il Commissario

Il Commissario per la Sanità in Campania, Joseph Polimeni, a margine dell’incontro con la Commissione al ramo, ha dichiarato: “La Regione ha fatto un buon lavoro fin’ora, per quanto riguarda l’equilibrio economico-finanziario, e per questo vanno mantenuti i traguardi raggiunti, ma ora si apre una nuova fase che riguarda l’organizzazione delle attività sanitarie. La vera sfida è accompagnare il risanamento ai Livelli Essenziali di Assistenza che, in Campania, sono ancora bassi. La prospettiva di riorganizzazione e risanamento della sanità campana deve avere un orizzonte triennale, se non quinquennale, e puntare su una visione complessiva. In una casa della salute ci sono medici, infermieri di famiglia, assistenti sociali. La Campania deve puntare su una effettiva integrazione interprofessionale e un reale approccio multidisciplinare”.

“Una buona risorsa se ben gestita e governata nel fare quello che dice il suo committente, ovvero il pubblico. Anche perché in Campania il privato produce un quarto dei volumi complessivi, ecco l’ipotesi di una collaborazione da indirizzare in funzione delle liste d’attesa e delle necessità. Servono strutture alternative al ricovero, strutture sanitarie territoriali, come gli ‘hospice’ gli ospedali di comunità, le case della salute. Strutture che siano alte e percepite come punti di riferimento reali da parte dei cittadini, dove ci siano presidi, diagnostica e personale adeguati”, ha aggiunto.

Il capo dell’opposizione del centrodestra Stefano Caldoro, nel corso dell’incontro, ha dichiarato: “Oggi in Commissione sanità si è discusso con il Commissario Polimeni, di cui condivido l’impostazione sulle questioni principali e il richiamo alla realizzazione di un sistema di governance forte e condiviso. Sulla questione dell’equilibrio di bilancio vengono confermati dati in positivo. Risorse che sono oggi disponibili per le assunzioni e per gli investimenti, tutto questo è merito del nostro lavoro. Il patto della salute e le normative a valle del patto impongono cambi di direzione”.

La presidente del Consiglio regionale della Campania, Rosetta D’Amelio, ha commentato l’incontro tramite una nota: “Occorre innanzitutto affrontare la questione relativa al Codice 75 che attiene l’alta riabilitazione ad alta specializzazione per la quale c’è una emigrazione eccessiva. In Campania ad esempio ci sono strutture come la Fondazione Don Gnocchi e la Maugeri che potrebbero rispondere a questa emergenza e ciò tra l’altro aiuterebbe il buon funzionamento dell’ospedale di Santa’Angelo dei Lombardi”.

“La situazione economica è ancora difficile, ma ora è giunto il momento di garantire il diritto alla salute dei cittadini evitando tagli lineari indiscriminati e mettendo al centro i bisogni dei cittadini. Al commissario Polimeni ho chiesto maggiore attenzione per il tema della salute delle donne e, in particolare, l’impegno per una efficace programmazione dei punti nascita e per l’apertura di case della maternità”, ha concluso D’Amelio.

“523 primari in più con un danno da 16 milioni, ASL che pagano 2 volte fornitori con sperpero di fondi pubblici per centinaia e centinaia di milioni di euro, oltre 90 milioni spesi in consulenze, ospedali con liste d’attesa chirurgiche lunghissime e sale operatorie mai entrate in funzione perché le gare per gli arredi sono bloccate da anni. Ma in ‪#‎Campania‬ si taglia la sanità senza toccare gli sprechi, da cui si potrebbero recuperare tante risorse per garantire il diritto alla salute alla nostra gente. Oggi ho posto questa questione nell’audizione col nuovo commissario Polimeni, scelto da Renzi per “risanare” la sanità campana. Ci auguriamo che non faccia come i suoi predecessori, che per sanare i buchi milionari della sanità hanno tagliato il diritto alla salute, al punto che oggi in #Campania si muore non più solo di malasanità ma di negazione delle cure“, ha dichiarato tramite un post su Facebook la capogruppo del MoVimento Cinque Stelle, Valeria Ciarambino.

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