Truffe a Nola. Indennità clandestini, 13 indagati

Nola. Al termine di un’articolata indagine coordinata dal Procuratore Paolo Mancuso, i finanzieri della Compagnia di Ottaviano hanno notificato degli avvisi di conclusione indagini preliminari nei confronti di tredici persone tra le quali compaiono un dottore commercialista, un consulente del lavoro ed un ex dipendente dell’Inps in quiescenza, accusati di associazione a delinquere, truffa ai danni dello Stato e falso favoreggiamento all’immigrazione clandestina.

Dopo accurate indagini, i militari della Guardia di Finanza hanno scoperto un’organizzazione criminale ben radicata tra comuni di San Gennaro Vesuviano Palma Campania, che si occupava della predisposizione ed instaurazione di fittizi rapporti di lavoro di brevissima durata, al fine di avere un fraudolento percepimento di indennità da parte dell’Inps per i lavoratori italiani, o di un ottenimento del permesso di soggiorno da parte di lavoratori stranieri.

Numerose le aziende fantasma create dall’organizzazione al fine di permettere la fìttizia instaurazione dei rapporti di lavoro,  che avevano il compito di assumere e licenziare formalmente i dipendenti che così da poter richiedere ed ottenere le varie indennità o il rinnovo del permesso di soggiorno. L’attività criminale era indirizzata maggiormente agli extracomunitari, ai quali veniva indebitamente rilasciato il permesso di soggiorno non solo grazie alle fittizie assunzioni delle aziende fantasma, ma anche in falsi impieghi come colf badanti da parte di soggetti compiacenti, anche anziani, che si prestavano agli scopi dell’organizzazione.

L’organizzazione criminale ha generato l’illecito rilascio rinnovo del permesso di soggiorno circa 600 soggetti extracomunitari residenti clandestinamente nel territorio dello Stato, i quali, per ottenere i documenti, avevano corrisposto ai professionisti compiacenti la somma di 7.000 euro ciascuno, tra compensi ai consulenti ed agli intermediari, contributi previdenziali assistenziali, il cui pagamento per legge sarebbe spettato ai datori di lavoro. I 600 clandestini sono stati tutti denunciati piede libero dalla Procura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *