Presentato, presso l’Unione Industriali Napoli, il progetto “La nuova sussidiarietà per i Giovani e lo Sport”, iniziativa che propone un modello operativo di collaborazione tra istituzioni, associazioni, impresa e territorio per offrire ai giovani percorsi educativi attraverso lo sport. L’impostazione è chiara: non solo attività atletica, ma formazione civica, prevenzione del disagio e costruzione di opportunità concrete in chiave sociale. Il progetto parte con un primo modulo dedicato al pugilato, coordinato da Patrizio Oliva, con l’obiettivo dichiarato di estendersi progressivamente ad altre discipline sportive. I giovani destinatari saranno selezionati dal Comune di Napoli tramite i servizi dell’area welfare. Avviato il progetto La nuova su…
L’iniziativa è promossa dal Comitato “Lo Sport per Napoli”, con il contributo del professor Francesco Bocchini (Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”), dell’Associazione Milleculure e del Comune di Napoli, grazie anche al sostegno finanziario di Banca Fideuram. Alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, Costanzo Jannotti Pecci, Carlo Palmieri, Paolo Del Vecchio, Giovanni Cacace, Fortunato Fazio, Antonio De Iesu, Chiara Marciani e Pierpaolo Petino, delineando una convergenza ampia tra soggetti pubblici e privati su un tema oggi centrale: ridurre marginalità giovanile, devianza e dispersione scolastica attraverso programmi educativi continuativi e radicati nei quartieri. Avviato il progetto La nuova su…
Nel merito, i promotori indicano lo sport come leva strategica per trasmettere regole, rispetto, disciplina e senso di responsabilità. È una linea che unisce legalità e crescita personale: da un lato si punta a sottrarre i ragazzi ai contesti più fragili, dall’altro si lavora su fiducia, motivazione e appartenenza positiva alla comunità. Il progetto viene infatti descritto come una “cross fertilization” tra mondo sociale e mondo sportivo, cioè uno spazio condiviso dove educatori, tecnici, istituzioni e imprese contribuiscono a un percorso comune, superando interventi episodici e frammentati. Avviato il progetto La nuova su…
Dal punto di vista politico-istituzionale, il messaggio è altrettanto netto: la “nuova sussidiarietà” non viene presentata come formula astratta, ma come applicazione concreta del principio costituzionale di sussidiarietà, in cui pubblico e privato cooperano per attività di interesse generale. In questa cornice, il progetto napoletano può diventare un caso pilota replicabile, soprattutto nelle aree urbane dove la prevenzione sociale richiede azioni tempestive, coordinate e misurabili nel tempo. L’elemento distintivo è proprio la continuità: accompagnare i giovani in un percorso strutturato, con una regia condivisa e obiettivi educativi espliciti. Avviato il progetto La nuova su…
Per la città di Napoli, dove il tema del disagio minorile resta una priorità, l’avvio del progetto rappresenta un segnale operativo importante: la comunità civile viene coinvolta in modo attivo e lo sport diventa strumento di cittadinanza, non semplice intrattenimento. Se il modello manterrà coerenza, risorse e monitoraggio, potrà incidere in modo concreto su dispersione scolastica, rischio di devianza e isolamento sociale, aprendo una traiettoria di sviluppo più solida per i giovani e per il territorio.
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