Il Canto degli Italiani si prepara a compiere un nuovo passo nel suo percorso istituzionale. Lunedì 22 giugno 2026, alle ore 10.30, presso la Sala Koch del Senato della Repubblica, si terrà il convegno Il Canto degli Italiani nella Costituzione, appuntamento dedicato alla proposta di inserire l’Inno nazionale nell’articolo 12 della Carta costituzionale, accanto ai simboli fondamentali della Repubblica. Nel corso dell’incontro sarà presentato il disegno di legge costituzionale Modifiche all’articolo 12 della Costituzione sul riconoscimento dell’Inno nazionale, presentato il 13 maggio 2026 e assegnato l’11 giugno alla 1ª Commissione permanente Affari costituzionali del Senato.
L’iniziativa assume un forte valore civile e istituzionale perché punta a riconoscere in Costituzione la dignità simbolica dell’Inno nazionale, già profondamente radicato nella coscienza collettiva degli italiani. Il Canto degli Italiani, scritto da Goffredo Mameli e musicato da Michele Novaro, non è soltanto una composizione patriottica legata al Risorgimento, ma un segno identitario che accompagna le cerimonie pubbliche, le ricorrenze civili, gli eventi sportivi e i momenti nei quali il Paese si riconosce come comunità nazionale. Portarlo nell’articolo 12 della Costituzione significa rafforzare il legame tra memoria storica, appartenenza repubblicana e unità nazionale.
La Campania sarà protagonista di questo passaggio attraverso una presenza particolarmente significativa della Fondazione Insigniti OMRI. La delegazione regionale sarà coordinata dal commendatore Luigi Carrino, presidente del Comitato provinciale della Fondazione Insigniti OMRI e presidente del Distretto Aerospaziale della Campania. La partecipazione di insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana provenienti da diversi territori campani testimonia il radicamento della Fondazione nella regione e il contributo delle eccellenze campane nei settori istituzionali, scientifici, produttivi, culturali e civili.
La Fondazione Insigniti OMRI prenderà parte al convegno con una delegazione nazionale composta da componenti del Consiglio di Amministrazione, del Consiglio di Indirizzo, del Collegio di Garanzia, dei Comitati Consultivi e dei Comitati Provinciali. Una rappresentanza ampia, proveniente da diverse realtà territoriali e professionali, che conferma l’impegno portato avanti da oltre tre anni per promuovere il riconoscimento della dignità costituzionale dell’Inno nazionale e per valorizzare i simboli della Repubblica come elementi vivi della coesione democratica.
Il disegno di legge costituzionale è promosso dalla senatrice Susanna Donatella Campione, prima firmataria dell’Atto Senato n. 1901. Il provvedimento ha raccolto un’adesione trasversale da parte di 29 senatori appartenenti a Fratelli d’Italia, Partito Democratico, Lega, Forza Italia e Noi Moderati. Proprio questa convergenza parlamentare rappresenta uno degli aspetti più rilevanti dell’iniziativa: il riconoscimento costituzionale dell’Inno nazionale viene proposto come tema condiviso, capace di superare le differenze politiche e di richiamare il Parlamento a una riflessione comune sui simboli della Repubblica.
Il percorso parlamentare e l’organizzazione del convegno sono stati avviati con il supporto del commendatore Francesco Arcieri, membro della Fondazione Insigniti OMRI e componente del Comitato consultivo per la promozione della dignità costituzionale dell’Inno nazionale. Il suo contributo si inserisce in un lavoro più ampio di sensibilizzazione istituzionale, volto a dare continuità a una proposta che non riguarda soltanto il piano normativo, ma anche quello culturale e pedagogico.
I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali del Presidente del Senato Ignazio La Russa e dall’esecuzione del Canto degli Italiani, affidata al tenore Francesco Grollo. Seguiranno gli interventi dei ministri Giuseppe Valditara, Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani, del presidente della Commissione Affari costituzionali del Senato Andrea De Priamo, del presidente della Commissione Politiche dell’Unione Europea del Senato Tullio Terzi di Sant’Agata, del presidente emerito della Camera dei Deputati Luciano Violante, del capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato Lucio Malan, della senatrice Susanna Donatella Campione, componente delle Commissioni Giustizia e Cultura del Senato, e del professor Alfonso Celotto, ordinario di Diritto costituzionale.
Per la Fondazione Insigniti OMRI interverrà il prefetto Francesco Tagliente, presidente della Fondazione, che considera l’avvio dell’iter parlamentare del disegno di legge un passaggio di grande significato istituzionale e civile. L’obiettivo è rafforzare il valore dell’Inno nazionale quale simbolo dell’identità, dell’unità e della coesione del Paese, in una prospettiva che unisce rispetto della memoria, educazione civica e consapevolezza del ruolo dei simboli nella vita democratica.
Il convegno del 22 giugno si colloca dunque in un momento di particolare rilevanza per la vita istituzionale italiana. L’eventuale inserimento del Canto degli Italiani nell’articolo 12 della Costituzione completerebbe il riconoscimento formale dell’Inno nazionale come simbolo repubblicano, accanto alla bandiera tricolore. Una scelta che avrebbe un significato non soltanto giuridico, ma anche culturale: riaffermare che l’identità nazionale, quando è vissuta nel quadro dei valori costituzionali, non divide, ma unisce; non guarda al passato come nostalgia, ma come fondamento di responsabilità civile.
La presenza della Campania al Senato, attraverso la delegazione coordinata da Luigi Carrino, conferma il contributo del Mezzogiorno e delle sue competenze al percorso di valorizzazione dei simboli repubblicani. In questa prospettiva, la partecipazione degli insigniti OMRI campani assume un significato che va oltre la rappresentanza territoriale: diventa testimonianza di impegno, servizio e appartenenza alla Repubblica.
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