“Pompei è la città delle mutazioni, dei cambiamenti. È proprio il fattore temporale, lo scorrere degli anni, che restituiscono una diversa visione della città. Dalla metà del Settecento disegnatori, pittori, filosofi, poeti, letterati, viaggiatori e poi i fotografi hanno subito il
fascino della città sepolta. Hanno percepito la dimensione della catastrofe storica ed umana. L’immagine fotografica, medium contemporaneo del nostro presente, è fisiologicamente legata alla città del vulcano. Il duplice progetto fotografico di Luigi Spina è una ricerca autoriale, una ricerca visiva epica, mai prima tentata per le ovvie finalità scientifiche. Il termine enciclopedico è la parola che più riesce a dare il senso della dimensione dell’antica città ed in questo caso al lavoro di Spina. Pompei è una soglia temporale che ci offre la possibilità di poter conoscere ogni aspetto della vita romana. Un autentico sapere enciclopedico”
Queste parole di Massimo Osanna, direttore uscente del Parco Archeologico di Pompei spiegano bene la complessità del progetto fotografico intrapreso da Luigi Spina.
Il fotografo sammaritano non è nuovo ad impegni di questa portata, già in passato ha pubblicato cataloghi fondamentali per la storia dell’archeologia, a partire dal suo primo libro sull’anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere del 1997.
Non dobbiamo dimenticare che gli ultimi progetti di Spina sono tutti nati dalla collaborazione con la casa editrice di Eric Ghysels FIVE CONTINENTS. Una simbiosi professionale ed artistica di altissimo livello che ci sta donando pubblicazioni pregiatissime.
Luigi è persona umile, ma determinata ed ambiziosa, affronta ogni sfida con il massimo impegno e cerca sempre soluzioni innovative. In questo progetto si è avvalso di una fotocamera Hasselblad di ultima generazione ad altissima definizione. Il virtuosismo tecnico caratterizza tutti i lavori di Spina, capace di allestire mostre di forte impatto visivo e pubblicare libri curatissimi.
Il libro è stato presentato con notevole successo a Parigi ed a Monaco di Baviera.
Il Financial Times lo ha giudicato il miglior libro di architettura del 2023. Geoff Dyer scrive: “Il libro di Luigi Spina non è solo il
miglior libro di uno dei luoghi più grandi e più fotografati del mondo, ma sorprendentemente, un libro in cui si può vivere un dialogo tra l’interno delle abitazioni e l’esterno: l’elemento naturale non è più solo tema centrale delle pitture del terzo stile, ma fa capolino con cespugli, alberi, cieli più o meno nuvolosi e, in qualche scatto, con il temibile vulcano. Infine non si può tradire il fatto che Pompei sia sempre stata immortalata, sempre, in una condizione di luce naturale, aspetto quest’ultimo che consente di esperire gli interni pompeiani in tutte le ore del giorno, e cogliendo il passare delle stagioni.”
Luigi Spina è stato anche insignito, primo fotografo a riceverlo, del Premio Internazionale di Archeologia Amedeo Maiuri con questa motivazione: “Il riconoscimento è andato a Luigi Spina per il suo decennale lavoro, che riesce a riportarci, con il suo straordinario talento, immagini che hanno il dono di trasmetterci le atmosfere, riti, suoni, sospiri del mondo antico. Il suo ultimo
lavoro Interno Pompeiano è peraltro interamente dedicato alle domus pompeiane ritratte al tempo del Covid, che ci restituiscono l’anima della città morta ridonandogli taumaturgicamente una nuova vita”
Il libro sta avendo anche un buon successo commerciale, nonostante il prezzo di copertina di 150 euro. Tutto questo dimostra che quando si lavora con passione e qualità qualunque risultato si può raggiungere.
Siamo in attesa del prossimo progetto di Luigi ed Eric, una coppia che sta mietendo successi nell’editoria internazionale e che trova nelle ricchezze di Napoli e della Campania la materia prima su cui lavorare.
Tutto questo si è verificato in un momento di forte crisi sia della fotografia che dell’editoria. Questo dimostra che l’unico modo per superare le difficoltà sono l’impegno e la qualità del lavoro. Luigi Spina ed Eric Ghysels sono, quindi, esempi da seguire ed imitare per quanto possibile.
(*) esperto in storia e tecnica della fotografia
già docente Accademia di Belle Arti
24 dic 2021 SANTA MARIA CAPUA VETERE
Fotografi sulla Fotografia, ideato e curato da Luca Sorbo
riprese e montaggio Ludovico Brancaccio
www.ludovicobrancaccio.it
aiuto riprese Valentina Lambiase
