di Antonio Prigiobbo
La Cappella Sansevero è uno di quei luoghi che chi ama l’arte, la storia e le leggende non può perdere visitando Napoli. Un piccolo tempio della meraviglia dove il confine tra realtà, mito e ingegno umano sembra dissolversi.
Al centro di questo universo simbolico c’è il Cristo velato, un’opera che continua a sorprendere generazioni di visitatori. Osservandolo da vicino, si ha quasi la sensazione che il marmo perda la sua consistenza materiale: il velo che ricopre il corpo di Cristo appare così leggero, così impalpabile, da mettere in crisi i sensi e la ragione. Gli occhi ci dicono una cosa, la mente continua a domandarsi: come è possibile?
Sappiamo che si tratta di marmo scolpito, eppure la sensazione di trovarsi davanti a qualcosa di quasi immateriale resta. Non sorprende, dunque, che attorno a questo capolavoro siano nate nel tempo numerose leggende, spesso legate alla figura enigmatica del principe Raimondo di Sangro, scienziato, alchimista e grande mecenate.
Il Cristo velato, capolavoro realizzato nel 1753 dallo scultore Giuseppe Sanmartino, è entrato nella storia anche per una celebre testimonianza attribuita ad Antonio Canova: il grande maestro del Neoclassicismo, colpito dalla perfezione dell’opera, avrebbe dichiarato che avrebbe dato dieci anni della propria vita pur di poterne rivendicare la paternità.
Ma se la meraviglia di questa scultura nasce soprattutto dallo sguardo, martedì 17 marzo 2026 la Cappella Sansevero offrirà un’occasione rara e preziosa per scoprire l’arte attraverso un’altra forma di percezione.
Un’esperienza speciale per visitatori non vedenti e ipovedenti
Il Museo Cappella Sansevero aprirà eccezionalmente le sue sale ai visitatori non vedenti e ipovedenti con la visita tattile “La meraviglia a portata di mano”, un percorso pensato per consentire l’esplorazione diretta di alcune delle opere più celebri del complesso monumentale.
Ci sono opere d’arte che si guardano.
Altre che si contemplano.
E poi ci sono capolavori che, in occasioni rare, si possono sentire davvero, lasciando che siano le mani a guidare lo stupore.
Per un giorno il marmo tornerà a parlare attraverso il tatto: dal Cristo velato, vertice assoluto della scultura settecentesca, ai bassorilievi allegorici della Pudicizia e del Disinganno, figure simboliche che raccontano la visione spirituale e filosofica del principe Raimondo di Sangro.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Museo Cappella Sansevero e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ETS APS, Sezione Territoriale di Napoli, con l’obiettivo di rendere il patrimonio artistico sempre più accessibile e condiviso, attraverso modalità di fruizione capaci di avvicinare ogni visitatore alla bellezza.
Il percorso sarà accompagnato da guide specializzate in esperienze tattili e progettato per garantire un’esplorazione rispettosa e consapevole delle opere, trasformando la visita in un incontro autentico tra arte, percezione e immaginazione.
«Organizzare questa giornata ha richiesto mesi di lavoro e una particolare attenzione – spiega Maria Alessandra Masucci, presidente del Museo Cappella Sansevero – ma siamo felici di poter offrire nuovamente, dopo oltre dieci anni, un’esperienza così significativa. La bellezza del nostro patrimonio può essere percepita anche attraverso altre forme di sensibilità e iniziative come questa rafforzano il nostro impegno per un museo sempre più inclusivo e accessibile».
Per Giuseppe Ambrosino, presidente della sezione napoletana dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, il significato dell’iniziativa è soprattutto culturale e civile:
«La bellezza non può essere un privilegio riservato allo sguardo. L’arte è patrimonio universale e deve poter essere vissuta da tutti. In questa occasione non sarà solo possibile sfiorare il marmo: sarà la bellezza stessa a scorrere attraverso le mani per arrivare direttamente al cuore. Toccare il Cristo velato significa superare una barriera invisibile e restituire a tutti il diritto all’emozione estetica».
Informazioni per la visita
Visita tattile “La meraviglia a portata di mano”
Martedì 17 marzo 2026
Ore 9:00–19:00 (ultimo ingresso ore 18:30)
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
081 549 88 34
uicna@uici.it
Per ciascun visitatore non vedente o ipovedente sarà consentito l’ingresso con un accompagnatore o cane guida.
Durante l’esplorazione tattile non sarà possibile indossare anelli, bracciali, orologi o altri oggetti che possano danneggiare le superfici marmoree.
Info:
info@museosansevero.it
www.museosansevero.it
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