Il 27 maggio 2025, il Museo Cappella Sansevero accende i riflettori su una delle sue iniziative più ambiziose: la giornata di studio “Per la Cappella Sansevero: nuove ricerche, nuovi strumenti”, un evento che segna una tappa fondamentale nella rilettura e valorizzazione del celebre mausoleo barocco voluto da Raimondo di Sangro. Grazie a nuove attribuzioni, documenti inediti e al lancio del primo catalogo digitale interamente dedicato al complesso monumentale, l’incontro offre al pubblico e alla comunità scientifica l’opportunità di esplorare una rinnovata interpretazione di uno dei luoghi più enigmatici del barocco europeo.
Coordinato dal professor Gianluca Forgione e con la partecipazione di studiosi di primo piano, l’evento propone un ricco programma di interventi: dalla keynote lecture di Andrea Bacchi, che approfondisce l’opera dello scultore Antonio Corradini, alla presentazione di nuove attribuzioni come quella del monumento a Paolo di Sangro a Michelangelo Naccherino, precedentemente ritenuto di Francesco Queirolo, grazie agli studi di Luigi Coiro e Sabrina Iorio. Fondamentali anche le ricerche di Mariano Saggiomo, che ha rinvenuto fonti inedite sulla prima configurazione della Cappella nel Seicento, e quelle di Augusto Russo, che arricchiscono le conoscenze su Giuseppe Pesce. Chiude la giornata Riccardo Naldi, con l’annuncio della scoperta di un bozzetto inedito in terracotta del Cristo velato, che apre nuovi scenari sull’attività creativa di Giuseppe Sanmartino.
Il cuore dell’iniziativa è la presentazione del primo catalogo digitale del Museo, con 31 schede-saggio corredate da immagini in altissima risoluzione realizzate da Haltadefinizione s.r.l.: una vera rivoluzione nella fruizione del patrimonio culturale, accessibile nei prossimi mesi sul sito ufficiale del Museo (www.museosansevero.it). Si tratta della prima schedatura scientifica completa del patrimonio storico-artistico della Cappella, con la partecipazione di esperti come Eleonora Loiodice, Sabrina Iorio, Augusto Russo e Mariano Saggiomo.
La partecipazione alla giornata è gratuita ma su prenotazione obbligatoria, a causa del numero limitato di posti disponibili nella navata del Museo. Un’occasione unica per addentrarsi nei segreti del barocco napoletano, attraverso strumenti innovativi e l’apporto di ricerche avanzate, che rendono la Cappella Sansevero non solo un monumento da ammirare, ma anche da riscoprire nei suoi più profondi significati culturali, artistici e storici.
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(foto di Raffaele Aquilante e Alessandro Scarano fornite da press@museosansevero.it in allegato al comunicato – cortesy by Museo Sansevero)





