Da Napoli arriva una svolta significativa per il movimento cooperativo regionale: Ferdinando Flagiello è stato eletto Segretario Generale di Confcooperative Campania, incarnando un mix di esperienza, visione e legame radicato con il territorio. Cooperatore storicamente impegnato — già Presidente provinciale a Napoli e in passato guida della Confcooperative regionale — Flagiello assume il ruolo in una fase delicata ma ricca di opportunità, in cui la cooperazione è chiamata a svolgere un ruolo strategico per far fronte alle nuove sfide socio-economiche.
L’elezione di Flagiello si inserisce nel contesto dell’Assemblea regionale svoltasi lo scorso 25 marzo a Napoli, che ha ridisegnato organi e assetti: è stata confermata la presidenza regionale con Salvatore Scafuri e rinnovati i ruoli nel Consiglio di Presidenza, con sei Vicepresidenti tra cui spicca Francesco Melillo come Vicepresidente Vicario.
Nel suo discorso, Flagiello ha voluto tracciare una visione ambiziosa: «da Napoli e dalla Campania intendiamo dare spazio a un percorso sempre più solido e innovatore nel solco della cooperazione», volto a valorizzare i giovani, i valori della solidarietà e la capacità delle imprese cooperative di reagire anche nei momenti difficili. Un messaggio che richiama la missione storica dell’associazione, radicata nei principi della dottrina sociale della Chiesa e dell’“economia con volto umano”. Tra i punti di forza che punta a promuovere vi è una maggiore inclusività verso tutti coloro che si riconoscono nei principi cooperativi.
Il nuovo assetto dirigenziale non è solo un cambio di persone, ma un impegno concreto verso il rilancio della cooperazione campana, che oggi si trova ad affrontare sfide di coesione, innovazione, accesso ai finanziamenti e credibilità sociale. In un momento in cui i territori registrano fragilità economiche, disoccupazione giovanile e tensioni nel tessuto comunitario, la cooperazione può rappresentare una risposta integrata capace di coniugare sviluppo e funzione sociale.
Tra le priorità che Flagiello e la dirigenza regionale dovranno affrontare c’è il rafforzamento del modello cooperativo sociale nelle aree periferiche, il sostegno alle cooperative giovanili e i progetti che collegano gli strumenti digitali alle economie locali. Un obiettivo ambizioso, che richiederà coesione interna e una rete di alleanze istituzionali e territoriali. In questo contesto, la coesione con Confcooperative nazionale e con le politiche regionali sarà cruciale.
In parallelo, la nuova leadership dovrà fare proprie le istanze già emerse nel mondo cooperativo campano: tra queste, lo sviluppo di un tavolo permanente sulla cooperazione sociale e l’istituzione di un fondo di garanzia per le imprese che erogano servizi alla persona, per sostenere la stabilità finanziaria del settore. (Regione Campania)
Nell’orizzonte che si apre, Confcooperative Campania avrà il compito di trasformare il rinnovamento interno in un’azione sistemica per dare voce alle cooperative, generare opportunità nelle comunità locali e costruire un percorso che coniughi sostenibilità, innovazione e responsabilità sociale. Con Ferdinando Flagiello alla guida come Segretario Generale, l’auspicio è che si possa imprimere una nuova stagione al movimento cooperativo in Campania, consolidando il ruolo della cooperazione come leva sociale, economica e civica nel territorio.
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