Il Mediterraneo come luogo di incontri, scambi e contaminazioni, ma anche come spazio di paure, naufragi e contraddizioni. È questo il mare al centro del doppio appuntamento con Paolo Giulierini, in programma a Napoli giovedì 1° ottobre 2026 nell’ambito degli “Incontri ravvicinati” promossi dall’Associazione culturale Kolibrì. L’archeologo ed etruscologo porterà il racconto di Mare Monstrum, pubblicato da Giunti, alla Biblioteca Universitaria di Napoli e al Museo Darwin-Dohrn, coinvolgendo prima il mondo della scuola e poi il pubblico cittadino.
L’iniziativa rientra nella nona edizione del premio e progetto “Il mondo salvato dai ragazzini”, dedicata al tema “Mare Magnum, Monstrum, Nostrum”. Una cornice che invita a osservare il Mediterraneo nella complessità della sua storia: culla di civiltà e scenario di tragedie, patrimonio condiviso e territorio attraversato da tensioni. Il libro di Giulierini, vincitore della nuova sezione “Trasversalità” del progetto, diventa così il punto di partenza per un percorso tra archeologia, arte, miti e memoria.
Il primo incontro si svolgerà alle ore 10 nella Biblioteca Universitaria di Napoli e sarà rivolto a circa ottanta partecipanti tra docenti e studenti del liceo Vico e dell’istituto superiore Casanova. L’appuntamento si inserisce nel percorso educativo di Kolibrì, che intreccia formazione, informazione e partecipazione attiva. La lettura e il confronto con gli autori diventano strumenti per interrogare il presente attraverso le storie, mettendo in relazione conoscenze, immaginazione e consapevolezza culturale.
Alle ore 17 il dialogo si aprirà alla città nella sede del Museo Darwin-Dohrn, con accesso da via Caracciolo. L’incontro pomeridiano sarà a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento dei posti; gli organizzatori consigliano la prenotazione tramite Eventbrite. Con Paolo Giulierini interverranno Marco Signore, paleontologo, divulgatore scientifico, saggista e ricercatore impegnato anche nella museologia e nella comunicazione del museo, e Donatella Trotta, giornalista, autrice, formatrice e presidente di Kolibrì.

La sede aggiunge una prospettiva significativa al confronto. Nel museo della Stazione Zoologica Anton Dohrn, il racconto delle civiltà mediterranee incontra un contesto dedicato alla conoscenza scientifica e alla divulgazione. Il dialogo può così mettere in relazione modi diversi di osservare il mare, facendo emergere il legame tra ambiente, storia e rappresentazioni culturali.
In Mare Monstrum, il Mediterraneo appare come un vasto spazio di circolazione tra Europa, Asia e Africa. Le civiltà egizia, fenicia, greca, etrusca e romana entrano in un racconto fatto di rotte, miti, riti e leggende. Il mare non è soltanto una superficie da attraversare: è un elemento che mette in contatto comunità differenti e contribuisce alla trasformazione delle loro identità.
Il comunicato di presentazione richiama l’immagine del “continente liquido” associata allo storico Fernand Braudel. È una chiave di lettura che sposta l’attenzione dalle separazioni alle relazioni. Il Mediterraneo può essere inteso come una soglia, un luogo di passaggio nel quale culture e tradizioni si incontrano e si modificano reciprocamente. Guardarlo attraverso questa prospettiva significa riconoscere nelle contaminazioni una componente fondamentale dell’eredità che arriva fino al presente.
Il titolo del volume introduce però anche l’altra faccia di questa storia. Il termine “monstrum”, richiamato attraverso Isidoro di Siviglia, rimanda al prodigio e al portento, a ciò che oltrepassa l’orizzonte dell’ordinario e può suscitare tanto meraviglia quanto inquietudine. In questa ambivalenza si colloca il viaggio proposto da Giulierini: un’esplorazione del mare capace di accogliere il fascino delle narrazioni antiche insieme alle ombre che attraversano la sua storia.
Mistero e meraviglia, dunque, accompagnano una riflessione che dal mondo antico si estende al Medioevo e all’età contemporanea. Il Mediterraneo continua a nutrire l’immaginario di artisti, studiosi e scrittori, ma resta anche uno spazio nel quale si confrontano questioni di appartenenza, mobilità e convivenza. L’appuntamento napoletano propone di tornare alle sue storie per comprendere meglio la pluralità di esperienze che questo mare custodisce.
A guidare il percorso sarà un autore che unisce ricerca archeologica, divulgazione e gestione del patrimonio culturale. Originario di Cortona, Paolo Giulierini ha diretto il Museo Archeologico Nazionale di Napoli dal 2015 al 2023, dopo un decennio alla guida del Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona. Ha inoltre diretto ad interim il Parco Archeologico dei Campi Flegrei. Il comunicato ricorda la sua appartenenza a ICOMOS, il Consiglio internazionale dei monumenti e dei siti, e il riconoscimento ricevuto nel 2018 da Artribune come miglior direttore di museo in Italia.
Il doppio incontro del 1° ottobre rappresenta la seconda tappa del ciclo “Incontri ravvicinati”. La rassegna è stata aperta il 24 settembre da Elisabetta Mitrovic, educatrice ambientale e illustratrice naturalista, autrice dell’albo In riva al mare, pubblicato da Topipittori. Anche in quell’occasione il percorso ha collegato la Biblioteca Universitaria a un luogo della Stazione Zoologica Anton Dohrn, la Sala Affreschi, abitualmente chiusa al pubblico.
Il programma proseguirà giovedì 8 ottobre con Vivian Lamarque e Storia con mare cielo e paura: l’incontro del mattino si terrà alle ore 10 nella Biblioteca Universitaria, mentre quello pomeridiano è previsto alle ore 17 nella libreria Feltrinelli di piazza dei Martiri. Martedì 13 ottobre sarà la volta di Javier Zabala, autore insieme a Emilio Urberuaga di Pez, edito da Il Gatto Verde, con appuntamenti alle ore 10 in Biblioteca Universitaria e alle ore 17 alla Feltrinelli di piazza dei Martiri. Un ulteriore incontro è previsto mercoledì 14 ottobre alle ore 10 presso Bibi Libreria dei ragazzi.
Giovedì 22 ottobre interverranno Sarah Zambello e Susy Zanella, autrici di Ondario, pubblicato da Nomos. Il programma prevede un incontro alle ore 10 nella Biblioteca Universitaria e uno alle ore 17 nella Sala Marino della Stazione Zoologica Anton Dohrn. La festa e festival conclusiva si svolgerà dal 7 al 9 novembre 2026, con il ritorno degli autori e delle autrici per la premiazione e ulteriori eventi.
Realizzato con il sostegno della Regione Campania, nell’ambito del Piano di promozione culturale 2026, e con il contributo di Bper Banca e della Fondazione Banco di Napoli, il progetto di Kolibrì costruisce un itinerario condiviso tra libri, scuole e luoghi della cultura. Il doppio appuntamento con Paolo Giulierini invita a percorrerlo partendo da una domanda che attraversa tutta la rassegna: quali storie, incontri e contraddizioni rendono il Mediterraneo parte della nostra identità?
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(foto fornita in allegato al comunicato dell’Associazione culturale Kolibrì)
