La Malta International Shipowners Association (MISA) apre una nuova fase della propria storia con la nomina di Emanuele Grimaldi alla presidenza, in un momento particolarmente significativo per il settore marittimo maltese. Il registro navale dell’isola ha infatti raggiunto i 94 milioni di tonnellate di stazza lorda, confermandosi il primo in Europa e avvicinandosi alla soglia simbolica dei 100 milioni. Un risultato che testimonia la centralità di Malta nei traffici marittimi internazionali e che accompagna un passaggio di consegne destinato a rafforzare il peso dell’associazione nei principali organismi europei e mondiali dello shipping.
La nomina di Emanuele Grimaldi è stata annunciata ufficialmente il 13 ottobre 2026, dopo l’Assemblea generale annuale della MISA, svoltasi il 9 ottobre presso la Camera di Commercio di Malta, a La Valletta. Il nuovo presidente succede a Marily Frangista, alla guida dell’organizzazione dall’aprile 2022, che continuerà a contribuire alle attività associative nel ruolo di vicepresidente. John Coustas manterrà invece gli incarichi di segretario e tesoriere, assicurando continuità alla struttura organizzativa.

Per Grimaldi, protagonista di primo piano dell’industria armatoriale internazionale e membro fondatore della MISA, si tratta di un ritorno alle origini di un progetto nato nel 2004, poco prima dell’ingresso di Malta nell’Unione Europea. L’associazione venne costituita con l’obiettivo di offrire una rappresentanza unitaria agli armatori e ai noleggiatori a scafo nudo delle navi battenti bandiera maltese, tutelandone gli interessi nei mercati internazionali e nelle sedi istituzionali.
Nel corso di oltre vent’anni, la MISA ha progressivamente consolidato il proprio ruolo, diventando un interlocutore sempre più importante per le autorità maltesi e per le organizzazioni che definiscono le politiche del trasporto marittimo. La crescita della flotta iscritta al registro maltese e l’espansione internazionale della base associativa rendono oggi questa funzione ancora più strategica.
Nel commentare il nuovo incarico, Emanuele Grimaldi ha ricordato il percorso compiuto dall’organizzazione fin dalla sua fondazione, esprimendo riconoscenza nei confronti di John Lyras, con il quale aveva condiviso la visione iniziale, degli altri fondatori e degli ex presidenti Nicky Pappadakis e Melina Travlos. Un riconoscimento particolare è stato rivolto alla presidente uscente Marily Frangista, per il lavoro svolto nel rafforzare l’associazione, aumentarne la visibilità e intensificarne la presenza internazionale.
«È per me un privilegio succederle. Mi impegnerò a consolidare i progressi compiuti e a rafforzare ulteriormente MISA quale voce autorevole ed efficace dei propri associati», ha dichiarato Grimaldi, delineando una presidenza improntata alla continuità, ma anche all’ulteriore sviluppo del dialogo con le istituzioni e con gli operatori del settore.
La scelta del nuovo presidente assume un rilievo particolare anche alla luce della sua esperienza ai vertici delle principali organizzazioni armatoriali. Grimaldi ha infatti ricoperto la presidenza dell’International Chamber of Shipping (ICS) e, in precedenza, incarichi di vertice in Confitarma e European Shipowners | ECSA. Un percorso che gli ha consentito di sviluppare rapporti istituzionali e una conoscenza approfondita delle questioni che interessano il trasporto marittimo su scala globale.
A sottolineare il valore della nomina è stato John C. Lyras, anch’egli tra i fondatori della MISA, secondo il quale l’esperienza internazionale di Grimaldi, i suoi consolidati rapporti con Malta e il riconoscimento ottenuto nel mondo marittimo costituiscono elementi fondamentali per accompagnare l’associazione verso una nuova fase di crescita. Lyras ha inoltre richiamato le onorificenze conferite al nuovo presidente da diversi Paesi, tra cui la stessa Malta, quale testimonianza del contributo offerto allo sviluppo dello shipping internazionale.
Parole di apprezzamento sono arrivate anche da Marily Frangista, che ha definito un grande privilegio aver guidato l’associazione negli ultimi quattro anni e mezzo. La presidente uscente ha espresso soddisfazione per il passaggio di responsabilità a una figura che considera tra le più autorevoli della comunità marittima mondiale, confermando la propria disponibilità a sostenere le future iniziative della MISA.
La nuova presidenza arriva in uno scenario caratterizzato da trasformazioni profonde. La transizione energetica, l’evoluzione delle normative ambientali, la competitività dei registri navali, la sicurezza della navigazione e la gestione delle risorse umane rappresentano alcune delle sfide più impegnative per l’industria marittima internazionale. In questo contesto, Malta punta a valorizzare ulteriormente il proprio ruolo non soltanto come Stato di bandiera, ma anche come interlocutore capace di contribuire alla definizione delle politiche europee e internazionali.
Il dato dei 94 milioni di tonnellate di stazza lorda rappresenta uno degli elementi centrali di questa prospettiva. La leadership europea del registro maltese conferisce al Paese una responsabilità importante nel confronto sulle norme che disciplinano le attività armatoriali e la navigazione commerciale. L’avvicinamento alla soglia dei 100 milioni di tonnellate di stazza lorda costituisce inoltre un traguardo di forte valore per un sistema marittimo che continua ad attrarre operatori e compagnie di diverse nazionalità.
La competitività della bandiera maltese, tuttavia, non dipende esclusivamente dalle dimensioni della flotta. Per mantenere una posizione di primo piano è necessario rafforzare l’intero ecosistema del settore, migliorando il coordinamento tra le autorità pubbliche, favorendo il confronto con gli armatori e creando condizioni operative capaci di sostenere gli investimenti e l’innovazione.
È proprio su questi aspetti che si è concentrata una parte significativa del confronto istituzionale promosso dalla MISA durante il programma di incontri articolato su due giornate a La Valletta. L’iniziativa ha riunito rappresentanti del governo maltese, dell’opposizione, delle autorità pubbliche, del mondo diplomatico e delle principali organizzazioni marittime internazionali, confermando la crescente capacità dell’associazione di costruire occasioni di dialogo ad alto livello.
Tra le presenze istituzionali è stata particolarmente significativa quella del ministro Chris Bonett, che ha partecipato all’intero programma. I ministri Silvio Schembri e Miriam Dalli sono invece intervenuti in collegamento video. Sul versante internazionale hanno preso parte ai lavori Thomas A. Kazakos, segretario generale dell’International Chamber of Shipping, e Fanny Lossy, Senior Director di European Shipowners | ECSA.
La cena organizzata dalla MISA l’8 ottobre ha inoltre visto la partecipazione del commissario europeo Apostolos Tzitzikostas, un elemento che evidenzia l’importanza del confronto tra il settore armatoriale e le istituzioni dell’Unione Europea.
Al centro delle discussioni sono emersi temi destinati a incidere profondamente sul futuro dello shipping: dalla decarbonizzazione del trasporto marittimo alla necessità di mantenere elevati livelli di competitività, dalla governance internazionale alla sicurezza marittima, fino alla valorizzazione del fattore umano. Questioni strettamente collegate, che richiedono decisioni coordinate e un equilibrio tra sostenibilità ambientale, sostenibilità economica e capacità operativa delle flotte.
La decarbonizzazione, in particolare, rappresenta una delle sfide decisive. La progressiva riduzione delle emissioni nel trasporto marittimo comporta la necessità di affrontare investimenti tecnologici, cambiamenti organizzativi e trasformazioni dei modelli operativi. Per gli armatori, la definizione di regole chiare e condivise a livello internazionale è essenziale per programmare le strategie industriali e preservare condizioni di concorrenza equilibrate.
Accanto alla transizione ambientale, il tema della sicurezza continua a occupare una posizione centrale. L’evoluzione degli scenari geopolitici, l’importanza delle rotte commerciali e la complessità delle attività marittime rendono indispensabile un dialogo costante tra compagnie, registri navali e autorità competenti. Anche la formazione, la professionalità e il benessere delle persone impiegate a bordo assumono un rilievo crescente nella costruzione di un trasporto marittimo sicuro ed efficiente.
Per Malta, che ospita il più grande registro navale europeo in termini di stazza lorda, queste questioni hanno un’importanza particolarmente rilevante. La MISA ha ribadito l’esigenza di un maggiore coordinamento tra le diverse componenti del governo e di un confronto continuo con gli armatori internazionali, affinché il Paese possa utilizzare pienamente la propria influenza nel dibattito marittimo europeo e mondiale.
Un ruolo determinante in questo percorso sarà svolto dall’ampliamento della rappresentanza associativa. La MISA riunisce attualmente operatori provenienti da Grecia, Italia, Turchia, Belgio, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Norvegia e Polonia, riflettendo la composizione internazionale della proprietà delle navi battenti bandiera maltese.
La recente introduzione della categoria Associate Membership ha inoltre aperto la partecipazione ai fornitori di servizi marittimi che supportano la flotta. Una scelta che amplia il perimetro dell’organizzazione e favorisce il coinvolgimento di soggetti che, pur non essendo direttamente armatori, contribuiscono al funzionamento e alla competitività del sistema.
Come sottolineato dalla segretaria generale Claudia Vella Casagrande, la MISA ha compiuto importanti progressi nel consolidare il proprio ruolo di collegamento tra la flotta maltese e le autorità nazionali, rafforzando contemporaneamente la propria presenza europea e internazionale. L’ampliamento della base associativa viene considerato uno strumento fondamentale per rappresentare in modo più efficace la varietà degli operatori e delle attività legate alla bandiera maltese.
La stessa Vella Casagrande ha espresso fiducia nella possibilità di proseguire questo percorso insieme al nuovo presidente, rafforzando ulteriormente il contributo della MISA al futuro marittimo di Malta.
Fondata nel 2004 come organizzazione volontaria senza scopo di lucro, la Malta International Shipowners Association è oggi membro nazionale effettivo dell’International Chamber of Shipping e di European Shipowners | ECSA. L’associazione aderisce inoltre alla Camera di Commercio, Impresa e Industria di Malta, al Malta Maritime Forum e al Chartered Institute of Logistics and Transport, nella sezione maltese.
Questa rete di relazioni costituisce una base importante per l’attività della nuova presidenza, che potrà contare sulla consolidata esperienza internazionale di Grimaldi per sviluppare ulteriormente il confronto con gli organismi regolatori e con gli altri protagonisti dell’economia marittima.
Per il comparto armatoriale italiano, la presenza di Emanuele Grimaldi alla guida della MISA assume un interesse particolare anche in ragione dei suoi precedenti incarichi in Confitarma e nelle organizzazioni internazionali di settore. La sua esperienza rappresenta un elemento di collegamento tra il mondo dello shipping italiano, quello maltese e i principali tavoli europei nei quali vengono affrontate le questioni strategiche della navigazione commerciale.
La nuova fase della MISA si apre dunque con un obiettivo preciso: consolidare la rappresentanza degli armatori, rafforzare la competitività della bandiera maltese e accrescere il peso di Malta nelle decisioni che riguardano il futuro del trasporto marittimo internazionale.
Con una flotta che si avvicina ai 100 milioni di tonnellate di stazza lorda e una leadership chiamata a valorizzare un’esperienza internazionale di primo piano, l’associazione si prepara ad affrontare le sfide della transizione energetica, della sicurezza e della competitività. La presidenza di Emanuele Grimaldi rappresenta così non soltanto un avvicendamento istituzionale, ma anche un’opportunità per consolidare la posizione di Malta tra i protagonisti dello shipping mondiale.
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- Malta International Shipowners Association (MISA)
- International Chamber of Shipping
- European Shipowners | ECSA
- Confitarma – Confederazione Italiana Armatori
(foto fornite dall’ufficio stampa in allegato al comunicato)
