Entra nel vivo a Napoli la seconda stagione di ASIA SEA, il progetto speciale promosso da ASIA Napoli per la cura degli arenili cittadini e per una gestione più ordinata, sostenibile e capillare dei rifiuti lungo il litorale. Dopo i risultati positivi ottenuti nella prima annualità, il servizio torna con una struttura potenziata, nuove attrezzature, mezzi interamente elettrici e un investimento ulteriore sulla raccolta differenziata, confermandosi come uno degli interventi più significativi per il decoro urbano e la tutela ambientale della costa napoletana.
Il piano operativo interessa 15 tratti di costa, da ovest a est, comprendendo aree molto frequentate da residenti, turisti e bagnanti: Bagnoli, Gaiola, Marechiaro, Riva Fiorita, Spiaggia delle Monache, Largo Sermoneta, Rotonda Diaz con la celebre Mappatella Beach, Canalone, Piazza Vittoria, via Nazario Sauro, Boccaperti, Pietrarsa e i tratti di Vico I e Vico II Marina a San Giovanni a Teduccio. Si tratta di un presidio diffuso, pensato per accompagnare l’intera stagione balneare e per garantire condizioni di maggiore pulizia, sicurezza e fruibilità degli spazi pubblici affacciati sul mare.
Su specifica richiesta dell’Amministrazione comunale, le squadre di ASIA Napoli sono intervenute anche sulla spiaggia di Palazzo Donn’Anna, un tratto normalmente escluso dal circuito pubblico perché in concessione. L’intervento straordinario è stato disposto per fronteggiare temporaneamente i ritardi collegati ai nuovi affidamenti dei lidi privati e per assicurare comunque adeguate condizioni igieniche ai bagnanti. Una scelta che conferma la volontà del Comune di Napoli e di ASIA di non lasciare scoperte le aree interessate da criticità momentanee, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.
Il servizio estivo è attivo dal 1° maggio al 31 ottobre e prevede interventi quotidiani, sette giorni su sette. In questa fase la squadra è composta da 10 addetti dedicati, coordinati da un caposquadra e organizzati in team da due persone. Si tratta di personale ASIA appositamente formato e riconoscibile attraverso una divisa dedicata e il logo del servizio. Dal 1° novembre, con l’avvio del periodo invernale, il presidio resterà comunque operativo con 3 operatori e un caposquadra, con una frequenza di intervento modulata anche in base alle condizioni meteomarine e meteorologiche.
Uno degli elementi più qualificanti di ASIA SEA è la scelta di operare nel segno della transizione ecologica. Le squadre utilizzano esclusivamente mezzi e attrezzature a propulsione elettrica: automezzi Porter elettrici a pianale, rastrelli meccanici, puliscispiagge e tagliaerba elettrici. L’obiettivo è ridurre al minimo l’impatto acustico e atmosferico sugli arenili, migliorando la qualità del servizio senza gravare sull’ambiente costiero. La pulizia delle spiagge non viene quindi intesa soltanto come rimozione dei rifiuti, ma come parte di una strategia più ampia di rispetto dell’ecosistema marino e di promozione di comportamenti responsabili.
A integrazione del lavoro svolto a terra, fino al 31 ottobre è confermato anche il supporto alle imbarcazioni spazzamare, attivo regolarmente due volte a settimana. Proprio questa mattina, alla Darsena Acton, è stata messa in attività un’ulteriore unità Spazzamare. Sono inoltre previsti interventi urgenti “a chiamata”, in coordinamento con ABC, per circoscrivere e raccogliere tempestivamente eventuali detriti galleggianti in caso di criticità, tracimazioni degli alvei o problemi collegati al depuratore. Un sistema integrato, dunque, che mette insieme pulizia degli arenili, controllo dello specchio d’acqua e capacità di risposta rapida alle emergenze ambientali.
La principale novità della nuova stagione riguarda il potenziamento della raccolta differenziata. ASIA Napoli ha avviato l’installazione, su tutte le spiagge pubbliche coinvolte, di nuove paline fisse cromatiche, contrassegnate dai loghi di ASIA e del Comune di Napoli, destinate ai diversi flussi di rifiuto: giallo per la plastica, blu per la carta e così via. Le nuove strutture sostituiscono definitivamente i vecchi bidoncini mobili e sono pensate per restare stabilmente sugli arenili, evitando rimozioni improprie e favorendo un conferimento più ordinato e riconoscibile da parte dei cittadini.
L’introduzione delle paline fisse non ha soltanto una funzione pratica, ma anche educativa. Il progetto punta infatti a consolidare buone pratiche balneari e a rendere più immediato il rispetto delle regole di conferimento, soprattutto nei luoghi più frequentati della costa cittadina. Nelle scorse settimane questa impostazione è stata anticipata da attività mirate di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, anche in tratti simbolici come la Spiaggia delle Monache, dove la cura degli spazi comuni diventa parte integrante di una più ampia cultura della responsabilità ambientale.
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa, definendo la cura delle spiagge pubbliche “uno specchio fondamentale della vivibilità e dell’accoglienza della città”. Secondo il primo cittadino, con la seconda stagione di ASIA SEA viene confermato un modello che lo scorso anno ha prodotto risultati importanti, ma si compie anche un passo ulteriore sul piano tecnologico e culturale. L’impiego di personale formato, l’utilizzo esclusivo di mezzi elettrici e l’installazione di infrastrutture fisse per la differenziata dimostrano, ha osservato Manfredi, che è possibile coniugare decoro urbano e rispetto dell’ecosistema marino.
Il sindaco ha inoltre richiamato l’importanza della collaborazione dei cittadini, ricordando che la bellezza del litorale napoletano dipende in larga misura dai comportamenti individuali. Rispettare gli spazi pubblici, conferire correttamente i rifiuti e tutelare il mare significa contribuire concretamente alla qualità della vita urbana e all’immagine di Napoli come città accogliente, sostenibile e sempre più attenta al proprio patrimonio naturale.
Con ASIA SEA, Napoli rafforza dunque il proprio impegno per la cura della costa, intervenendo in modo quotidiano e programmato su arenili e tratti di litorale che rappresentano un patrimonio collettivo. La combinazione tra mezzi elettrici, squadre dedicate, nuove infrastrutture per la differenziata e supporto delle imbarcazioni spazzamare disegna un modello di gestione ambientale più moderno e riconoscibile. Una sfida che non riguarda soltanto l’efficienza del servizio pubblico, ma anche la partecipazione dei cittadini e la capacità della città di custodire il proprio rapporto con il mare.
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