La stagione 2026/27 del Teatro Bolivar di Napoli si apre sabato 17 ottobre 2026 alle ore 21 con “Il canto del mare”, l’omaggio di Maurizio de Giovanni ad Andrea Camilleri. Un incontro fra letteratura e teatro che introduce “Storie che RIFLETTONO”, il nuovo cartellone affidato alla direzione artistica e organizzativa di Nu’Tracks: otto spettacoli principali, ai quali si affiancano appuntamenti musicali, proposte per bambini e famiglie, laboratori e attività rivolte alle scuole.
Il titolo della stagione invita a considerare il teatro come un luogo in cui riconoscersi e interrogarsi. Il verbo “riflettere” richiama tanto l’approfondimento del pensiero quanto l’immagine restituita da uno specchio, ma anche il confronto con gli altri. Da questa pluralità di significati prende forma una programmazione che accosta narrazione, musica, testimonianza e commedia, offrendo al pubblico occasioni diverse per entrare in relazione con le storie portate sul palco.

Ad aprire questo percorso sarà Maurizio de Giovanni, autore e interprete di “Il canto del mare”, con adattamento e regia di Annamaria Russo. Secondo il comunicato stampa inaugurale, insieme allo scrittore saranno in scena Marco Zurzolo, Rosaria De Cicco, Paolo Cresta, Marianita Carfora e Rocco Zaccagnino. Al centro dello spettacolo c’è la riscrittura di “Maruzza Musumeci”, il racconto di Andrea Camilleri nel quale la dimensione familiare si intreccia con il mito e con le leggende del Mediterraneo.
La protagonista, Maruzza, custodisce una natura insieme affascinante e inquietante: è una sirena, una donna la cui voce e il cui mistero appartengono al mare. La sua storia attraversa tempi lontani, memorie e segreti, riportando il mito dentro l’esperienza umana. La narrazione mette così in comunicazione la quotidianità di una saga familiare con un mondo antico, nel quale il mare conserva tracce, richiami e parole.
L’omaggio di de Giovanni nasce da questo intreccio e dal dialogo con la scrittura di Camilleri. “Il canto del mare” porta al Teatro Bolivar una storia in cui la seduzione e la durezza del mito convivono con la poesia del racconto, aprendo una stagione che invita a osservare ciò che si nasconde dietro le apparenze e dentro la memoria.
Il cartellone prosegue il 22 novembre 2026 alle ore 19 con “Crescere la guerra”, di e con Francesca Mannocchi, accompagnata da Rodrigo D’Erasmo. La presenza della giornalista e del musicista introduce un diverso rapporto fra parola e ascolto, collocando nel programma una proposta legata alla guerra e alla necessità di confrontarsi con il dolore degli altri.
Il 19 dicembre 2026 alle ore 21 sarà invece la volta di “Natale in… compagnia”, con la NCCP – Nuova Compagnia di Canto Popolare. Sul palco saliranno Fausta Vetere, Gianni Lamagna, Umberto Maisto, Pasquale Ziccardi, Michele Signore, Carmine Bruno e Marino Sorrentino, per un appuntamento che porta la tradizione musicale dentro il calendario delle festività.
Il nuovo anno si aprirà il 17 gennaio 2027 con “Ebbanepolis”, affidato alle Ebbanesis, il duo composto da Viviana Cangiano e Serena Pisa. La loro presenza aggiunge al programma un’altra espressione della scena musicale napoletana, inserendosi in una stagione che alterna linguaggi e forme di racconto.
Il 21 febbraio 2027 alle ore 19 arriverà “Storie della buonanotte per bambine ribelli”, con Thony e i solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo. Tratto dal bestseller “Good Night Stories for Rebel Girls” di Elena Favilli e Francesca Cavallo, pubblicato da Mondadori, lo spettacolo è diretto da Francesco Frangipane, con direzione d’orchestra di Enrico Fink e produzione Argot. Il passaggio dalla pagina alla scena amplia il dialogo fra letteratura e musica che attraversa il cartellone.
Due repliche sono previste per “Ma che razza di Otello?”, in programma il 13 marzo 2027 alle ore 21 e il 14 marzo alle ore 19. Protagonista sarà Marina Massironi, su un testo di Lia Celi, con musiche eseguite dal vivo da Monica Micheli e regia di Massimo Navone. La produzione è firmata Nidodiragno.
Il 4 aprile 2027 alle ore 19 toccherà a Stefano Fresi con “Dioggene”, scritto da Giacomo Battiato e accompagnato dalle musiche di Germano Mazzocchetti. Lo spettacolo è prodotto da Teatro Stabile d’Abruzzo, Stefano Francioni Produzioni e Argot Produzioni, con distribuzione di Barbara Trost. A chiudere gli otto titoli annunciati sarà, il 16 maggio 2027 alle ore 19, “Le nostre donne”, di Eric Assous, con Luca Bizzarri, Enzo Paci e Antonio Zavatteri, per la regia di Alberto Giusta e la coproduzione CMC/Nidodiragno e Teatro Stabile di Verona.
Accanto agli spettacoli principali, la stagione 2026/27 del Teatro Bolivar dedica spazio ai più piccoli e alle famiglie. Torna la rassegna “Piccole storie di eroi”, insieme al format “A merenda con l’arte”, con la Compagnia POSTER Popolare d’Avanguardia, a cura di Martina Zaccaro. La novità è il doppio appuntamento nella stessa giornata, con un turno alle 11.30 e uno alle 17.30, introdotto dopo il successo delle precedenti proposte.
Il primo incontro sarà il 12 dicembre 2026 con “Il Grinch. Disastro di Natale”, ispirato al racconto di Dr. Seuss. Il 27 febbraio 2027 seguirà “Encanto. Una famiglia magica”, tratto dal film d’animazione Encanto della Disney. L’8 maggio 2027 arriverà “Toy Story. Giocattoli parlanti”, ispirato al film Pixar Toy Story – Il mondo dei giocattoli. Tre appuntamenti che avvicinano il pubblico più giovane al teatro attraverso personaggi e universi narrativi familiari.
La programmazione musicale si arricchisce inoltre della nuova rassegna “Tracce sonore”, che mette in relazione musica di tradizione e jazz attraverso uno sguardo contemporaneo. Il progetto coinvolge l’Associazione Alessandro Scarlatti, l’AFI – Associazione Flautisti Italiani, l’Orchestra Filarmonica Franco Caracciolo e Dissonanzen.
Il percorso comincerà il 15 novembre 2026 alle ore 19 con “La serva padrona”, intermezzo buffo su libretto di Gennaro Antonio Federico e musiche di Giovanni Battista Pergolesi. Il 13 dicembre 2026, alla stessa ora, sarà proposto “Il flauto magico”, una favola in musica per voce narrante, ensemble e personaggi da Wolfgang Amadeus Mozart.
Il 24 gennaio 2027 alle ore 19, “Silly Symphony” renderà omaggio ai grandi cartoni animati, richiamando personaggi come Betty Boop, Donald Duck e Tom & Jerry. Il 28 febbraio 2027 alle ore 19 sarà la volta di “Quante arie”, dedicato ad alcune delle pagine più celebri della letteratura operistica italiana, con l’accompagnamento degli strumenti della tradizione.
Il 19 marzo 2027 alle ore 19 si terrà il “Concerto sinfonico” dell’Orchestra Filarmonica Franco Caracciolo, mentre il 18 aprile 2027 alle ore 19 “Father and Son – Inseguendo Chet Baker” proporrà un percorso di ricordi dedicato al trombettista Chet Baker. La rassegna affianca così al cartellone teatrale un itinerario musicale che attraversa opera, immaginario dell’animazione, repertorio sinfonico e jazz.
L’attività del Bolivar prosegue anche attraverso la formazione. Sono confermati il laboratorio pedagogico teatrale per bambini nelle fasce 5-8 anni e 9-11 anni, curato da Martina Zaccaro, e il laboratorio per adolescenti dai 12 ai 19 anni, affidato a Fulvio Sacco con il Collettivo La Corsa. Sempre Fulvio Sacco cura “La bottega teatrale”, rivolta ai ragazzi dai 15 ai 18 anni e agli adulti dai 19 anni. Continuano inoltre i progetti scuola e le proposte di spettacoli destinati agli studenti.
Con l’apertura affidata a Maurizio de Giovanni e all’omaggio ad Andrea Camilleri, il Teatro Bolivar avvia dunque una stagione che unisce il piacere del racconto alla partecipazione del pubblico. Gli otto spettacoli annunciati costituiscono il nucleo di un programma destinato ad accogliere ulteriori appuntamenti, mentre musica, attività per famiglie e laboratori estendono la vita del teatro oltre le singole serate di cartellone.
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