La Borsa di Milano ha vissuto una seduta positiva il 22 gennaio 2026, muovendosi in sintonia con le principali piazze europee in un clima di maggiore fiducia degli investitori. Il Ftse Mib ha chiuso in rialzo di circa lo 0,7%, sostenuto soprattutto dal comparto tecnologico e dal buon andamento dei titoli finanziari, mentre alcuni settori più legati agli investimenti infrastrutturali hanno mostrato segnali di debolezza. Alla base del miglioramento del sentiment c’è soprattutto la tregua sul fronte dei dazi internazionali, che ha allentato le tensioni commerciali e riportato l’attenzione sui fondamentali societari e sulle prospettive di crescita.
In questo contesto si sono messi in luce Banca Mediolanum e STMicroelectronics, protagoniste di acquisti decisi. Il titolo del gruppo finanziario ha beneficiato del clima costruttivo sul settore bancario e del rinnovato interesse per i titoli legati al risparmio gestito, mentre STMicroelectronics ha corso sull’onda del rimbalzo dei tecnologici a livello europeo, sostenuti dalle aspettative su semiconduttori e intelligenza artificiale. Positivo anche il comparto media e telecomunicazioni, che a Piazza Affari ha mostrato una dinamica più brillante rispetto ad altri settori, intercettando la rotazione degli investitori verso titoli percepiti come più difensivi ma con potenziale di crescita.
Di segno opposto l’andamento del settore infrastrutture e impiantistica, che ha registrato una seduta più difficile. Le vendite hanno interessato diverse società industriali, riflettendo prese di profitto e una maggiore cautela degli operatori verso i titoli più esposti al ciclo degli investimenti pubblici e ai costi finanziari. In un mercato che guarda con attenzione alle mosse delle banche centrali e ai prossimi dati macroeconomici, il comparto resta sensibile alle aspettative sui tassi e sulla spesa per grandi opere.
A livello europeo il quadro è apparso complessivamente tonico, con le borse del Vecchio Continente sostenute dal venir meno delle tensioni sui dazi e da un atteggiamento più costruttivo verso il settore tecnologico. Anche Wall Street, osservata speciale dagli investitori, ha contribuito a creare un contesto favorevole grazie a futures positivi e a un clima di attesa meno nervoso in vista dei prossimi indicatori sull’inflazione statunitense. Milano ha così beneficiato di un mix di fattori esterni e di storie societarie interne, confermando una certa vivacità di Piazza Affari in avvio d’anno.
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