Il Monteruscello Fest 2026 cambia date e rafforza la propria vocazione solidale scegliendo di stare concretamente al fianco di Pozzuoli e della comunità dei Campi Flegrei, duramente provata dalla nuova crisi bradisismica. La manifestazione, inizialmente prevista per il 7 e l’8 settembre, è stata rinviata a lunedì 5 e martedì 6 ottobre 2026. La sede resterà quella tradizionale di Piazza Agro City–Piazza De Curtis, nel quartiere di Monteruscello.
Alla base della decisione c’è la situazione determinata dal terremoto di magnitudo Md 4.7 registrato il 31 luglio 2026 nell’area flegrea. L’evento sismico, localizzato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia a circa cinque chilometri a est di Pozzuoli, ha provocato danni agli edifici, sgomberi e pesanti conseguenze sociali ed economiche. Oltre tremila persone hanno avuto bisogno di assistenza dopo essere state costrette a lasciare le proprie abitazioni, mentre numerose attività produttive e commerciali stanno affrontando una fase di forte difficoltà.
In questo scenario, gli organizzatori Daniele Testa e Giovanni Tammaro hanno ritenuto poco rispettoso confermare una manifestazione festiva a poche settimane dal terremoto, mentre tante famiglie sono ancora lontane dalle proprie case. Da qui la scelta di posticipare l’appuntamento e, soprattutto, di destinare il ricavato della prima serata a iniziative concrete in favore del territorio e delle persone colpite dalla crisi bradisismica.
Le modalità di utilizzo delle risorse raccolte lunedì 5 ottobre saranno definite nelle prossime settimane attraverso un confronto con le istituzioni locali. L’obiettivo è individuare interventi capaci di rispondere alle esigenze più urgenti emerse dopo il sisma, trasformando la partecipazione del pubblico in un aiuto reale per la comunità flegrea. Non si tratterà, dunque, soltanto di una serata dedicata alle eccellenze gastronomiche, ma di un momento di vicinanza collettiva a una città che continua a convivere con gli effetti del bradisismo.
Per Daniele Testa e Giovanni Tammaro, Monteruscello rappresenta una parte inscindibile di Pozzuoli e proprio questa appartenenza rende ancora più forte la responsabilità degli organizzatori. Il quartiere, del resto, conserva un legame storico con il bradisismo: il suo sviluppo urbanistico e sociale è collegato anche alle trasformazioni avvenute durante la crisi flegrea degli anni Ottanta, quando numerosi cittadini puteolani furono trasferiti dalle zone maggiormente interessate dal fenomeno.
Il Monteruscello Fest è nato con l’intento di unire persone, produttori e professionisti del gusto, valorizzando le risorse del territorio e creando occasioni di condivisione. Nell’edizione 2026 questa identità acquista un significato ancora più profondo. Il cibo diventa uno strumento attraverso il quale ritrovarsi, sostenere le famiglie in difficoltà e riaffermare la volontà di non lasciare sola la comunità di Pozzuoli.
La solidarietà proseguirà anche durante la seconda serata, in programma martedì 6 ottobre. In questo caso il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Telethon per sostenere la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare condotta dal Tigem – Istituto Telethon di Genetica e Medicina di Pozzuoli. Il centro rappresenta un punto di riferimento internazionale nello studio delle basi genetiche delle malattie rare e nello sviluppo di strategie terapeutiche innovative.
Il legame tra il festival, la Fondazione Telethon e il Tigem è ormai consolidato. In una delle precedenti edizioni la manifestazione ha raccolto 108mila euro per la ricerca, dimostrando come un appuntamento dedicato alla gastronomia e all’intrattenimento possa produrre risultati importanti anche sul piano scientifico e sociale.
Il Monteruscello Fest 2026 avrà quindi due serate e due distinti obiettivi di solidarietà, accomunati dalla volontà di trasformare ogni presenza in un gesto concreto. Il 5 ottobre l’attenzione sarà rivolta al territorio flegreo, agli sfollati e alle conseguenze della crisi bradisismica; il 6 ottobre il sostegno sarà destinato alla ricerca sulle malattie genetiche rare.
La macchina organizzativa è già al lavoro per riprogrammare tutti gli aspetti della manifestazione e coordinare la presenza di chef, pizzaioli, pasticcieri, artigiani, cantine e produttori. Professionisti ed eccellenze del settore agroalimentare torneranno ad animare Piazza De Curtis, dando vita a un percorso del gusto capace di raccontare la creatività gastronomica campana e, nello stesso tempo, di alimentare una grande rete solidale.
L’appuntamento con il Monteruscello Fest è dunque fissato per il 5 e 6 ottobre 2026. Sarà un’edizione dal valore particolare, pensata per sostenere Pozzuoli in una fase difficile senza rinunciare allo storico impegno al fianco della Fondazione Telethon e del Tigem. Due serate per ritrovarsi, condividere e dimostrare che il cibo, quando incontra la partecipazione e la solidarietà, può diventare uno strumento concreto di rinascita.
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