Un viaggio musicale che attraversa continenti e secoli, mettendo in dialogo flauti dolci e fisarmonica nel cuore di Napoli. Domenica 4 ottobre 2026, alle 11.30, il Museo Civico Gaetano Filangieri, in via Duomo 288, ospiterà Giorgio Matteoli e Pietro Pardino per il terzo concerto di Convivio Armonico – Partenope Barocco Festival 2026. L’appuntamento, inserito nella sezione “Sguardi Obliqui”, porterà in scena “Viaggio musicale a ritroso nel tempo tra nuovo e vecchio mondo”, un percorso che accosta repertori di epoche e provenienze diverse attraverso una formazione strumentale inconsueta. Il calendario ufficiale del museo conferma la presenza del duo nella mattinata del 4 ottobre.
La proposta si inserisce nella venticinquesima edizione della rassegna, in programma a Napoli fino al 30 dicembre 2026. Ideato e organizzato dall’associazione Area Arte, in sinergia con la direzione del museo, il festival è promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026 e di Napoli Città della Musica, con il cofinanziamento della Regione Campania. Una collaborazione che lega la ricerca musicale alla valorizzazione dei luoghi della cultura cittadini, facendo del concerto un’occasione per incontrare repertori diversi all’interno del patrimonio storico e artistico napoletano.
Al centro dell’appuntamento ci sarà il confronto tra i flauti dolci di Giorgio Matteoli e la fisarmonica di Pietro Pardino. L’incontro tra questi strumenti suggerisce una prospettiva d’ascolto particolare: timbri associati a tradizioni differenti vengono accostati per esplorare affinità, contrasti e possibilità espressive. È proprio questa apertura a caratterizzare il programma annunciato, che procede a ritroso nel tempo e invita il pubblico a seguire il passaggio tra linguaggi musicali lontani.
Il percorso prenderà le mosse dalle musiche dei primi del Novecento, toccando Argentina, Brasile e Francia, per attraversare poi i repertori di Spagna e Norvegia. Nel programma figurano pagine di Erik Satie, Enrique Granados ed Edvard Grieg, prima di risalire verso il Barocco e il Rinascimento, con tappe tra Germania, Inghilterra e Olanda. A rappresentare questo tratto del viaggio saranno musiche di Georg Philipp Telemann, Johann Sebastian Bach, Georg Friedrich Händel e Jacob van Eyck.
La successione dei repertori costruisce così un itinerario geografico e storico, nel quale il cambio di epoca coincide con nuove forme di dialogo tra i due interpreti. Il titolo del concerto trova il proprio significato in questa progressiva risalita: partire da sonorità più vicine alla sensibilità contemporanea per avvicinarsi a pagine antiche, rilette attraverso l’accostamento tra flauti dolci e fisarmonica. Il pubblico potrà seguire il programma come un racconto musicale, osservando come cambiano il carattere, il fraseggio e il rapporto tra le voci strumentali.
Prima dell’esibizione sarà presentato il CD Il viaggio musicale a ritroso nel tempo, pubblicato dall’etichetta Vermeer. La presentazione introdurrà il lavoro discografico del duo e offrirà un ulteriore punto di accesso al progetto artistico proposto al Museo Filangieri.
Il profilo di Giorgio Matteoli unisce pratica interpretativa, direzione e insegnamento. Flautista, violoncellista e direttore d’orchestra, è membro fondatore del The Palm Court Quartet, formazione dal repertorio crossover, e direttore-solista dell’ensemble barocco Festa Rustica, impegnato nell’esecuzione su copie di strumenti antichi. La familiarità con repertori e organici differenti costituisce un elemento significativo del suo percorso, coerente con un concerto che attraversa più stagioni della storia musicale.
Secondo la biografia fornita dagli organizzatori, Matteoli insegna flauto dolce e musica d’insieme per strumenti antichi al Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone. È inoltre presidente di Early Music Italia, ideatore e direttore artistico del festival cameristico Brianza Classica. Attività concertistica, didattica e progettazione culturale concorrono dunque a definire un’esperienza che trova nella musica antica uno dei suoi principali ambiti di ricerca.
Pietro Pardino porta nel duo il lavoro sulla fisarmonica e sul bayan, con una particolare attenzione alla letteratura contemporanea per il suo strumento. Diplomatosi con il massimo dei voti e la lode all’Istituto “P. I. Tchaikovsky” di Nocera Terinese, si è perfezionato con docenti internazionali, tra cui V. Semionov e Y. Shishkin. Ai riconoscimenti ottenuti in concorsi nazionali e internazionali affianca una formazione che comprende una laurea in Giurisprudenza e una specializzazione nella didattica inclusiva.
La sua attività concertistica si sviluppa sia come solista sia con il Bajan Trio, con partecipazioni a manifestazioni quali il PIF di Castelfidardo e il Macerata Opera Festival. Ha collaborato con l’Orchestra Filarmonica della Calabria e con la Filarmonica di Bacău, interpretando anche prime assolute di lavori di Gorka Hermosa ed Enrico Blatti. La biografia diffusa per il concerto indica inoltre l’attività didattica al Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza e a Ostuni, insieme all’incarico di direttore musicale del Festival Internazionale della Fisarmonica di San Vincenzo la Costa.
L’appuntamento del 4 ottobre si colloca nel percorso culturale di Area Arte, associazione nata a Napoli nel 1993, all’interno dello storico Teatro Sancarluccio. La sua attività è rivolta alla diffusione della cultura musicale, con particolare attenzione al patrimonio teatrale e musicale degli autori di scuola e di origine partenopea e meridionale, dal XVI al XX secolo. A questo lavoro contribuisce l’ensemble Le Musiche Da Camera, fondato all’interno dell’associazione e impegnato nell’esecuzione con strumenti d’epoca.
La direzione artistica di Convivio Armonico – Partenope Barocco Festival 2026 è affidata ai maestri Egidio Mastrominico e Rosa Montano. Il progetto comprende le linee “Musica nel Corpo di Napoli”, con concerti concentrati nel centro antico della città, e “Suoni in Basilica”. A queste si affianca “Convivio in Tour”, attraverso cui Le Musiche Da Camera porterà programmi dedicati al Barocco napoletano in diverse regioni italiane. La rassegna articola così il proprio lavoro tra il radicamento nei luoghi cittadini e la circolazione del repertorio fuori dalla Campania.
Per assistere al concerto al Museo Civico Gaetano Filangieri è previsto il pagamento del solo biglietto d’ingresso al museo: l’esibizione non richiede un ulteriore biglietto. I possessori o sottoscrittori della Tessera Amici del Filangieri potranno accedere gratuitamente al museo e portare un accompagnatore a prezzo ridotto, secondo le condizioni indicate dagli organizzatori. Per informazioni è possibile contattare la segreteria di Area Arte ai numeri 081 19018227, 347 2430342, 350 9273606 e 345 8526889, oppure scrivere a associazioneareaarte@libero.it.
L’incontro tra Matteoli e Pardino offre dunque un’occasione per ascoltare a Napoli un programma costruito intorno alla curiosità per i repertori e per le loro possibili relazioni. Il viaggio tra nuovo e vecchio mondo diventa il filo narrativo di una mattinata in cui la varietà delle musiche e il dialogo tra gli strumenti guidano il pubblico attraverso diversi secoli di storia sonora.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)



