La memoria della guerra entra nella quotidianità di Napoli e incontra i viaggiatori della metropolitana. Dal 2 ottobre 2026, la stazione Quattro Giornate della Linea 1 ospita la mostra fotografica permanente «Napoli, la guerra e le Quattro Giornate (1938-1943). Dall’Asse Roma-Berlino alla rivolta antinazista», un percorso documentario dedicato agli anni del conflitto, all’occupazione tedesca e all’insurrezione popolare del settembre 1943. L’allestimento trova spazio nell’atrio della stazione, legando il nome della fermata alla storia che lo ha ispirato.
L’inaugurazione si è svolta alla presenza del sindaco Gaetano Manfredi e dell’assessora all’Istruzione e alle Famiglie Maura Striano, insieme ai rappresentanti delle realtà coinvolte nel progetto. L’iniziativa unisce il Comune di Napoli, l’Azienda Napoletana Mobilità, l’Università degli Studi di Napoli Federico II, il Goethe-Institut e l’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma, con l’obiettivo di rendere la conoscenza del passato parte dell’esperienza quotidiana della città. Il percorso espositivo permanente è curato da Andrea D’Onofrio, Gabriella Gribaudi e Fabio Romano per la Federico II.
La scelta della stazione Quattro Giornate dà all’esposizione un significato particolare. Chi attraversa questi spazi per raggiungere il lavoro, la scuola o un altro quartiere può incontrare immagini e documenti capaci di restituire profondità a un nome familiare. La fermata diventa così un punto di contatto fra la Napoli contemporanea e la città che affrontò la guerra, le distruzioni e l’occupazione nazista.
Il racconto fotografico accompagna il pubblico attraverso una successione di temi che aiuta a comprendere il contesto della rivolta. La visita di Adolf Hitler a Napoli, le manovre militari nel golfo e la guerra dell’Asse precedono le sezioni dedicate ai bombardamenti, alle macerie, ai monumenti distrutti e alla vita della popolazione sotto le bombe. Il percorso affronta poi l’armistizio, lo sbarco alleato, l’occupazione nazista e le Quattro Giornate, includendo anche la ritirata tedesca, i rastrellamenti e la strage di Caiazzo. Le immagini permettono di osservare insieme le decisioni politiche e militari e le loro conseguenze sulla vita delle persone.
Al centro dell’esposizione rimane il rapporto tra la sofferenza della città e la capacità dei suoi abitanti di reagire. Nel materiale fornito per la presentazione della mostra, Gaetano Manfredi richiama il valore delle Quattro Giornate come rivolta popolare che liberò Napoli dal nazifascismo, attraverso sacrifici e una straordinaria partecipazione collettiva. Il sindaco sottolinea inoltre quanto sia necessario trasmettere questa memoria alle nuove generazioni: la presenza stabile della mostra in una stazione della metropolitana permette di raggiungere un pubblico ampio e di riportare la storia negli spazi frequentati ogni giorno.
Anche Maura Striano mette in evidenza la funzione educativa dell’allestimento. La documentazione raccolta e studiata dalla Federico II offre a studenti, cittadini e visitatori uno strumento per comprendere che cosa significò la guerra per Napoli e quali conseguenze produsse l’alleanza tra il fascismo italiano e il nazismo tedesco. Il rigore della ricerca storica diventa così la base di una divulgazione accessibile, capace di favorire domande e approfondimenti anche al di fuori delle aule scolastiche.
L’installazione permanente rappresenta l’approdo di un lavoro avviato negli anni precedenti. La mostra originaria fu ideata nel 2023, in occasione dell’ottantesimo anniversario delle Quattro Giornate, dal Dipartimento di Studi Umanistici della Federico II, in collaborazione con il Goethe-Institut di Napoli e l’Istituto Storico Germanico di Roma. Il progetto ricevette il finanziamento del “Fondo per il Futuro” del Ministero degli Esteri tedesco, del Dipartimento e dell’Ateneo federiciano. Dopo gli allestimenti all’Archivio di Stato e a Santa Maria La Nova, nel 2025 il percorso fu riproposto nella Chiesa di San Severo al Pendino con il sostegno del Comune.
Per la sede nella metropolitana è stata predisposta una selezione delle fotografie originarie, adattata alle caratteristiche della stazione e ai tempi di fruizione di un luogo di passaggio. Comune di Napoli, Federico II e ANM hanno lavorato a un percorso sintetico e leggibile, mantenendo i nuclei essenziali del racconto: le trasformazioni della città, le condizioni della popolazione, gli effetti del conflitto e gli eventi che portarono all’insurrezione.
Il carattere permanente della mostra consente di proseguire nel tempo questo lavoro di conoscenza. Le fotografie restano a disposizione di chi frequenta la stazione e possono diventare il punto di partenza per attività didattiche, visite e approfondimenti personali. Nel cuore della mobilità urbana, la storia della guerra e della liberazione di Napoli acquista una presenza concreta: un’occasione quotidiana per conoscere le vicende della città e riflettere sul valore della libertà.
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- ANM Metroart – La mostra permanente
- ANM Metroart – Stazione Quattro Giornate
- Federico II – Presentazione e storia del progetto
- Comune di Napoli
(video e foto forniti dall”Ufficio stampa del Comune di Napoli in allegato al comunicato)











