La sicurezza dei Campi Flegrei resta al centro dell’azione delle istituzioni dopo il terremoto di magnitudo 4.7 registrato nella serata di venerdì 31 luglio 2026. La Città Metropolitana di Napoli ha attivato fin dai primi momenti successivi alla scossa la propria struttura tecnica e amministrativa, avviando controlli sulle infrastrutture strategiche, sulle vie di fuga, sugli edifici scolastici e sulla fascia costiera.
A fare il punto sugli interventi è stato il sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha partecipato alla riunione convocata in Prefettura insieme al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, al prefetto di Napoli Michele di Bari e ai rappresentanti delle altre istituzioni coinvolte nella gestione del fenomeno bradisismico.
Il confronto ha riguardato la situazione dell’intera area flegrea e le misure necessarie per garantire la sicurezza della popolazione in una fase caratterizzata da forte preoccupazione. La scossa del 31 luglio, avvertita distintamente in numerose zone di Napoli e nei comuni circostanti, è stata classificata dall’INGV con magnitudo durata Md 4.7 ± 0.3 ed è stata registrata alle 19:46. L’evento rappresenta il valore più elevato rilevato nell’attuale fase del bradisismo dei Campi Flegrei.
«Fin dai primi momenti successivi alla scossa di magnitudo 4.7 di venerdì, la Città Metropolitana di Napoli ha attivato senza indugio la propria macchina tecnica e amministrativa per monitorare gli effetti del sisma, verificare la tenuta delle infrastrutture e garantire la totale sicurezza dei cittadini e del personale scolastico», ha dichiarato Gaetano Manfredi.
Una delle prime attività avviate dall’Ente di piazza Matteotti ha riguardato la rete stradale provinciale. L’attenzione si è concentrata soprattutto sulle arterie che, nell’ambito dei Piani comunali di Protezione civile, svolgono anche la funzione di vie di fuga in caso di emergenza.
Le verifiche effettuate dai tecnici hanno confermato l’integrità generale delle infrastrutture. Interventi limitati si sono resi necessari lungo la strada provinciale 2 Miliscola e la strada provinciale 531 Scalandrone, dove erano cadute modeste quantità di materiale proveniente dai costoni.
Il materiale è stato rimosso rapidamente e le normali condizioni di transitabilità sono state ripristinate. Si tratta di operazioni particolarmente importanti in un territorio nel quale la piena funzionalità della viabilità assume un ruolo essenziale sia per gli spostamenti quotidiani sia per la gestione di un’eventuale emergenza.
«Abbiamo prioritariamente concentrato le nostre verifiche sulla rete di strade provinciali di competenza dell’Ente, che funge anche da via di fuga nei Piani comunali di Protezione civile», ha spiegato Manfredi, precisando che i controlli hanno confermato la tenuta delle infrastrutture.
Una particolare attenzione è stata riservata alla Galleria Montecorvara, situata lungo la strada provinciale 501 Variante Via Campana. La galleria collega l’area di Pozzuoli con quella di Quarto e rappresenta un’arteria strategica per la mobilità del territorio flegreo.
Subito dopo il terremoto, la Città Metropolitana ha disposto in via precauzionale la sospensione dei lavori agli impianti che erano in corso all’interno del tunnel. La decisione ha consentito ai tecnici e ai collaudatori di effettuare controlli strutturali approfonditi senza interferenze.
Al termine dei sopralluoghi, la Galleria Montecorvara è risultata agibile e priva di dissesti. Nonostante l’esito positivo delle verifiche, l’amministrazione metropolitana ha scelto di mantenere un livello di attenzione elevato, disponendo l’attivazione di un monitoraggio strutturale continuo.
«In via precauzionale abbiamo subito sospeso i lavori agli impianti in corso e, all’esito dei sopralluoghi strutturali effettuati con i tecnici e i collaudatori, la galleria è risultata perfettamente agibile e priva di dissesti», ha affermato il sindaco metropolitano.
La scelta di proseguire con il monitoraggio consentirà di controllare nel tempo le condizioni dell’infrastruttura e di rilevare tempestivamente eventuali variazioni. La Galleria Montecorvara, infatti, costituisce uno dei collegamenti viari più importanti dell’area compresa tra Pozzuoli e Quarto ed è considerata strategica anche nella pianificazione delle emergenze.
Un altro fronte sul quale si è concentrata l’azione della Città Metropolitana di Napoli è quello degli istituti scolastici superiori. Le scuole secondarie di secondo grado rientrano tra le competenze dell’Ente metropolitano e, dopo il sisma, sono state sottoposte a controlli per accertare la presenza di eventuali danni.
Le ispezioni svolte negli edifici scolastici dei comuni di Quarto e Bacoli non hanno evidenziato criticità. Una situazione differente è stata riscontrata in alcuni istituti di Pozzuoli, dove sono emersi problemi definiti non strutturali, ma comunque tali da richiedere interventi cautelativi e lavori di ripristino.
Presso l’ITIS Guido Tassinari è stato interdetto temporaneamente il Plesso B. La misura è stata adottata in via precauzionale e alla proprietà dell’immobile sono state richieste le opere necessarie per ripristinare le condizioni di piena sicurezza.
Interventi analoghi sono stati sollecitati per l’Istituto Pareto, sulla base di uno specifico cronoprogramma. La definizione delle tempistiche dovrà permettere di organizzare i lavori e di ridurre il più possibile le conseguenze sulla normale attività scolastica.
All’Istituto Pitagora sono stati invece chiusi i laboratori situati al piano terra, interessati dal distacco di parti del controsoffitto. Gli ambienti non potranno essere utilizzati fino al completamento delle opere necessarie e delle successive verifiche tecniche.
Più delicata appare la situazione del Liceo Virgilio, dove sono state rilevate lesioni ai tramezzi. Le condizioni riscontrate non consentono al momento l’utilizzo in sicurezza degli spazi interessati.
Per questo edificio la Città Metropolitana ha già attivato una procedura d’urgenza finalizzata all’impiego immediato delle risorse necessarie per i lavori di messa in sicurezza. L’obiettivo è restituire gli ambienti alla comunità scolastica nel minor tempo possibile, senza rinunciare alla prudenza richiesta dalla situazione.
«Siamo al lavoro per fare in modo che la ripresa delle attività avvenga nella massima sicurezza», ha sottolineato Gaetano Manfredi, ribadendo che ogni decisione sull’utilizzo degli edifici sarà assunta sulla base delle valutazioni tecniche.
La tutela degli studenti, dei docenti e del personale scolastico rappresenta una priorità assoluta. Gli interventi non riguardano soltanto la riparazione dei danni visibili, ma anche la necessità di verificare attentamente la stabilità degli elementi non strutturali, come tramezzi e controsoffitti, che durante un terremoto possono rappresentare un rischio per le persone presenti negli edifici.
La macchina dei controlli si è estesa anche alla fascia costiera e ai costoni rocciosi. Il territorio flegreo presenta infatti numerose falesie e pareti tufacee prospicienti il mare, la cui stabilità deve essere monitorata soprattutto dopo eventi sismici di particolare intensità.
La Città Metropolitana ha contattato tempestivamente gli amministratori di Bacoli, Monte di Procida, Procida, Pozzuoli e Barano d’Ischia per raccogliere informazioni su eventuali distacchi o dissesti verificatisi lungo le aree costiere.
In base alle segnalazioni ricevute, non sono stati rilevati finora problemi specifici sulle falesie prospicienti il mare. Il monitoraggio, tuttavia, proseguirà costantemente, così come il confronto con i Comuni interessati.
«Nelle more della completa definizione del quadro normativo e del trasferimento delle risorse regionali, continuiamo ad agire direttamente con i nostri fondi di bilancio per gli interventi di mitigazione del rischio, in particolare per i costoni delle aree costiere», ha spiegato Manfredi.
La Città Metropolitana continuerà quindi a utilizzare risorse del proprio bilancio per gli interventi più urgenti, nell’attesa che venga completato il trasferimento dei fondi regionali e che siano definite con precisione le competenze previste dal quadro normativo.
Il presidio dei costoni e delle falesie è considerato fondamentale non soltanto per tutelare le abitazioni e le infrastrutture vicine al mare, ma anche per garantire la sicurezza delle strade costiere, delle spiagge e delle aree frequentate dai cittadini.
Il vertice con il ministro Matteo Piantedosi ha confermato la necessità di mantenere un coordinamento costante tra Governo, Prefettura, amministrazioni locali, Protezione civile, forze dell’ordine e organismi tecnici. In una situazione complessa come quella dei Campi Flegrei, la tempestività nella condivisione dei dati e nella gestione delle segnalazioni assume un’importanza decisiva.
Secondo il sindaco metropolitano, la risposta alla crisi bradisismica dovrà continuare a fondarsi sulla collaborazione istituzionale e sulla capacità di intervenire rapidamente nei settori più delicati. Viabilità, scuole, infrastrutture strategiche e aree costiere resteranno quindi sottoposte a una sorveglianza costante.
«L’attenzione di tutte le istituzioni, coordinate in maniera efficiente dalla Prefettura, il supporto degli organi di governo sovraordinati, la responsabilità e la resilienza della popolazione faranno in modo che riusciremo a venire fuori, tutti insieme, anche da questa crisi», ha concluso Gaetano Manfredi.
Il sindaco ha infine assicurato che l’impegno delle amministrazioni resterà massimo. Ogni ente, nell’ambito delle proprie competenze, continuerà a lavorare per garantire sicurezza e vivibilità alla popolazione dell’intera area flegrea, accompagnando i controlli tecnici con una comunicazione chiara e con interventi concreti nei luoghi in cui sono state riscontrate criticità.
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