C’è un momento, durante la traversata notturna da Napoli alle Isole Eolie, in cui la terra scompare e la nave sembra trasformarsi in un luogo separato dal resto del mondo. I riferimenti si dissolvono nell’oscurità, il tempo assume un ritmo diverso e il viaggio non è più soltanto uno spostamento geografico, ma diventa un’esperienza intima, sospesa tra la partenza e l’approdo. È questa dimensione poetica e sensoriale a essere raccontata in Laurana Napoli Eolie, il volume fotografico di Andrea De Fusco che sarà presentato venerdì 7 agosto, alle 19.30, negli spazi dello Studio Casoli di Filicudi.
Pubblicato da Humboldt Books, il libro nasce da un progetto costruito nell’arco di cinque anni e raccoglie oltre novanta fotografie realizzate durante traversate, stagioni e periodi differenti. Al centro del racconto c’è la rotta marittima che collega Napoli alle Eolie, osservata non attraverso la precisione di un reportage tradizionale, ma mediante uno sguardo personale, cinematografico e profondamente evocativo.
Andrea De Fusco, regista, filmmaker e artista visivo, ha scelto di documentare questo viaggio utilizzando esclusivamente la polaroid. Una decisione che non risponde soltanto a una preferenza estetica, ma che diventa parte integrante del significato dell’opera. La fotografia istantanea conserva infatti una consistenza materiale e una dimensione irripetibile: è un oggetto che porta con sé il momento in cui è stato realizzato, una testimonianza tangibile capace di richiamare le immagini di viaggio degli anni Settanta.
Nelle fotografie di Laurana Napoli Eolie compaiono i dettagli della nave, gli ambienti attraversati dai passeggeri, le sagome osservate in controluce, i paesaggi urbani della partenza e quelli naturali che annunciano l’arrivo nell’arcipelago. Non ci sono soltanto Napoli, il mare o le isole: a emergere è soprattutto ciò che accade nel mezzo, quando la costa è ormai lontana e l’approdo non è ancora visibile.
La nave diventa così uno spazio autonomo, una sorta di parentesi nella vita quotidiana. A bordo cambiano la percezione del tempo, le abitudini e persino il modo di osservare gli altri. I passeggeri condividono per alcune ore una condizione comune, pur rimanendo spesso estranei gli uni agli altri. Intorno c’è soltanto il mare, mentre la notte cancella progressivamente ogni punto di riferimento.
Protagonista e simbolo dell’intero progetto è la Laurana, il traghetto che percorre la tratta tra Napoli e le Isole Eolie e che dà il titolo al libro. Per chi ha affrontato almeno una volta questa traversata, il suo arrivo all’alba rappresenta un’immagine difficile da dimenticare: dopo ore trascorse nel buio, le sagome delle isole cominciano lentamente a emergere dal mare, segnando il passaggio da una dimensione sospesa al ritorno nel mondo visibile.
L’idea di interpretare la nave come uno spazio separato è legata anche al concetto di “eterotopia” elaborato dal filosofo Michel Foucault. A suggerire questo riferimento ad Andrea De Fusco è stato il fratello Giacomo De Fusco, autore dei testi che accompagnano le immagini. Nella riflessione foucaultiana, la nave rappresenta una delle eterotopie per eccellenza: un luogo reale e contemporaneamente distante, chiuso in se stesso ma capace di attraversare territori, culture e paesaggi.
Anche le parole inserite nel volume partecipano a questa atmosfera. I testi di Giacomo De Fusco non hanno la funzione di spiegare le fotografie e non sono costruiti come semplici didascalie. Si presentano piuttosto come frammenti narrativi, pensieri brevi e suggestioni vicine al voice-over cinematografico. Le immagini e le parole procedono insieme, interrogandosi sullo spazio, sul tempo e sulla perdita dei riferimenti che caratterizza la vita a bordo.
Alcune polaroid vengono ingrandite fino a modificare la riconoscibilità del soggetto originario. I dettagli si sfaldano, le figure diventano presenze indefinite e il paesaggio reale finisce per trasformarsi in una composizione quasi astratta. Questa scelta restituisce la natura mutevole del ricordo, che conserva sensazioni e colori ma spesso perde la precisione degli avvenimenti.
Il rapporto tra Andrea De Fusco e le Isole Eolie affonda le sue radici in una ricerca iniziata diversi anni prima. Nel 2018, con il progetto Omaggio a L’Avventura, l’autore aveva allestito sull’isolotto di Lisca Bianca, nei pressi di Panarea, una mostra di fotografie istantanee dedicata a L’Avventura, il film girato da Michelangelo Antonioni nel 1960. Con Laurana Napoli Eolie, quello sguardo si sposta dallo scoglio alla rotta, dal luogo cinematografico al viaggio necessario per raggiungerlo.
Il nuovo volume può quindi essere considerato il compimento di un legame artistico e personale con l’arcipelago. Le Eolie non vengono rappresentate soltanto come destinazione, ma come presenza che inizia a manifestarsi molto prima dell’arrivo. Sono nell’attesa dei passeggeri, nella notte trascorsa sul ponte, nella luce che cambia e nell’apparizione delle prime sagome all’orizzonte.
Le 128 pagine del libro non seguono la cronologia effettiva degli scatti. Le fotografie, pur essendo state realizzate in mesi, stagioni e anni differenti, vengono riordinate secondo una “cronologia di rotta”. Il percorso comincia dalla banchina di Napoli e termina con l’approdo a Panarea, creando nel lettore l’impressione di assistere a un’unica traversata.
La sequenza ricostruita supera così il carattere documentario delle singole immagini. Ogni polaroid appartiene a un viaggio preciso, ma nel libro entra a far parte di un itinerario collettivo e immaginario. Le diverse partenze diventano una sola partenza, le notti si sovrappongono e gli arrivi compongono un’unica esperienza visiva.
Anche il progetto grafico, realizzato dal Lorenzo Mason Studio, contribuisce a trasformare il volume in un oggetto da attraversare. Sfogliare Laurana Napoli Eolie significa ripercorrere idealmente la traversata: perdere i propri riferimenti, entrare nella notte del viaggio e ritrovarli gradualmente con l’avvicinarsi delle isole.
La presentazione allo Studio Casoli di Filicudi, spazio espositivo affacciato sul mare di Pecorini, appare particolarmente coerente con lo spirito del progetto. Nato come luogo dedicato all’arte contemporanea e alla relazione tra gli artisti e il paesaggio eoliano, lo Studio Casoli diventa la destinazione naturale di un libro che racconta il mare non soltanto come scenario, ma come esperienza di passaggio. Lo spazio espositivo è attivo a Filicudi dal 2022 e ospita durante la stagione estiva mostre e progetti artistici.
Con Laurana Napoli Eolie, Andrea De Fusco invita il pubblico a riscoprire un viaggio familiare attraverso immagini che sembrano appartenere contemporaneamente alla memoria personale e a quella collettiva. Il traghetto, i passeggeri, la notte e l’alba diventano elementi di un racconto universale sul distacco, sull’attesa e sulla trasformazione.
Non si tratta semplicemente di un libro dedicato alle Isole Eolie o alla tratta marittima da Napoli. È una riflessione sul viaggio come condizione intermedia, su ciò che accade quando si lascia un luogo senza essere ancora arrivati nel successivo. In quello spazio sospeso, attraversato dalla Laurana, la fotografia prova a trattenere ciò che normalmente scompare: un volto intravisto, una luce sul ponte, una costa che si allontana o la prima isola che emerge dal blu.
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