A Vico Equense è iniziato il conto alla rovescia per Pizza a Vico 2026, la grande manifestazione gastronomica che dal 15 al 17 settembre riunirà nelle strade cittadine pizzaioli, famiglie, visitatori e appassionati. Per tre serate la pizza tornerà a essere il centro di una festa popolare costruita intorno al gusto, alla condivisione e all’identità di un territorio che ha fatto dell’arte bianca uno dei suoi simboli più riconoscibili.
L’edizione 2026 si presenta con numeri importanti: 27 pizzerie, circa 100 maestri pizzaioli e un menu composto complessivamente da 80 proposte. Dietro queste cifre, tuttavia, non c’è soltanto la dimensione raggiunta dall’evento. C’è soprattutto il racconto di una comunità professionale che sceglie di lavorare insieme, mettendo da parte la normale competizione quotidiana per valorizzare un patrimonio gastronomico condiviso.
Ogni pizzeria partecipante proporrà tre diverse ricette. Accanto alle due grandi protagoniste della tradizione, la Margherita e la Marinara, ci sarà una pizza speciale attraverso la quale ciascun locale potrà raccontare la propria personalità, la propria esperienza e il legame con gli ingredienti del territorio. Il percorso gastronomico offrirà così un equilibrio tra memoria e sperimentazione, con preparazioni classiche affiancate da interpretazioni originali pensate appositamente per la manifestazione.
A rappresentare la varietà della scena gastronomica vicana saranno Aequa Bar, Capri Blu, Cerasè, Camillo Oste Verace, Cuore di Pizza, Da Cardone, Da Champagne, Da Franco, Da Gighetto, Da Giovanni, Da Rosario, Da Zio Claudio, Frate Cosimo, Il Bikini, Il Casale del Mirto, Il Casale del Golfo, Il Covo del Buongustaio, La Curva del Gusto, L’Uliveto, Ma Che Bontà, Mordi e Fuggi al Fosso, Pizza a Metro, Pizza Taxi, Ristorante degli Amici, Saporì, Tigabelas e Titos. Alla proposta si aggiungerà Millestelle, che porterà in tavola anche una pizza dolce, completando idealmente il percorso con un’interpretazione dedicata al dessert.
Saranno circa 100 i maestri pizzaioli impegnati durante le tre giornate. Mani ed esperienze diverse daranno forma a impasti, condimenti e cotture, mostrando come la pizza di Vico Equense riesca a rinnovarsi senza perdere le proprie radici. La manifestazione diventa quindi anche una grande vetrina del lavoro quotidiano svolto nelle pizzerie della città: un patrimonio fatto di conoscenze tramandate, ricerca delle materie prime, capacità artigianale e attenzione verso il pubblico.
Uno degli aspetti centrali di Pizza a Vico 2026 sarà l’inclusione alimentare. L’organizzazione ha previsto un forno dedicato alla preparazione delle pizze destinate alle persone celiache, con una postazione specifica che consentirà di ampliare l’accessibilità dell’evento. Saranno inoltre disponibili numerose proposte lactose free, pensate per permettere anche a chi presenta particolari esigenze alimentari di partecipare alla festa e vivere pienamente l’esperienza gastronomica.
La scelta non rappresenta soltanto un ampliamento del menu, ma esprime la volontà di costruire una manifestazione realmente aperta. La pizza, del resto, è da sempre un cibo popolare e conviviale, legato all’idea di una tavola intorno alla quale le persone possono incontrarsi senza distinzioni. Rendere l’offerta più accessibile significa tradurre questo valore in un gesto concreto di accoglienza.
Il claim scelto per l’edizione 2026, “Un sapore senza confini”, sintetizza proprio questa visione. Il gusto diventa un linguaggio comune capace di avvicinare generazioni, provenienze ed esperienze differenti. Non è casuale che il lancio internazionale della nona edizione abbia coinvolto anche New York, dove le immagini della pizza di Vico Equense e il messaggio della manifestazione sono apparsi sui ledwall di Times Square, trasformando uno dei luoghi più conosciuti al mondo in una vetrina per l’identità gastronomica vicana.
Il tema dei confini superati attraverso il cibo assume un significato ancora più forte in una città come Vico Equense, nella quale la pizza non è semplicemente un prodotto da consumare, ma una parte della storia e della vita sociale. Ogni ricetta racconta un locale, una famiglia, un maestro pizzaiolo e un modo personale di interpretare la tradizione. Riunire queste storie in un unico evento significa restituire al pubblico l’immagine di una comunità dinamica, orgogliosa delle proprie radici e contemporaneamente pronta a dialogare con il mondo.
Durante le tre serate le strade e gli spazi del centro cittadino diventeranno un grande percorso del gusto. I visitatori potranno passare dalle ricette più tradizionali alle pizze speciali, confrontare impasti e abbinamenti e conoscere da vicino le realtà che animano il settore gastronomico locale. L’atmosfera sarà quella di una festa diffusa, nella quale il cibo diventa anche occasione di incontro e promozione del territorio.
Pizza a Vico nasce infatti dalla volontà della comunità dei pizzaioli vicani di rendere omaggio alla pizza e coinvolge le pizzerie del territorio in tre giornate di confronto, crescita e condivisione. Come ricorda il portale del Comune di Vico Equense, la manifestazione è promossa da un’associazione senza scopo di lucro e i proventi vengono investiti a favore della comunità. La festa assume così anche una dimensione sociale, capace di lasciare un segno sul territorio oltre la durata dell’evento.
Dal 15 al 17 settembre, dunque, Vico Equense tornerà a riunirsi intorno ai suoi forni. Le 27 pizzerie, le 80 proposte e il lavoro di circa 100 pizzaioli daranno vita a un racconto collettivo nel quale tradizione, creatività, accessibilità e appartenenza procederanno insieme. Perché la pizza non è soltanto ciò che arriva nel piatto: è incontro, accoglienza e condivisione, ma anche uno dei modi più semplici e autentici per sentirsi parte della stessa comunità.
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Pizza a Vico
Comune di Vico Equense

