Si terrà giovedì 28 maggio, alle ore 10.00, presso Villa Cerillo, nella Sala Edoardo Scognamiglio di via Cerillo 57 a Bacoli, la conferenza stampa di Vivara APS dedicata alle “Nuove prospettive per la valorizzazione e la tutela dell’isola di Vivara”. L’incontro rappresenta un momento significativo per il futuro di uno dei luoghi più affascinanti e delicati del Mediterraneo, un’isola che custodisce un patrimonio naturalistico, storico e culturale di straordinario valore e che oggi torna al centro di una visione progettuale orientata alla tutela, alla conoscenza e alla fruizione consapevole.
A presentare l’iniziativa sarà Francesca Diana, presidente di Vivara APS, associazione nata con l’obiettivo di promuovere e valorizzare il patrimonio culturale, naturale e territoriale dell’isola. Come evidenziato nel comunicato stampa, l’associazione intende restituire piena vitalità a Vivara, trasformandola in un punto di riferimento per iniziative culturali, esperienze immersive nella natura, attività di benessere, percorsi artistici, progetti educativi e momenti di approfondimento capaci di coinvolgere un pubblico ampio ed eterogeneo.
La conferenza sarà moderata da Sonia Gervasio, mentre l’introduzione sarà affidata alla presidente Francesca Diana. A partire dalle ore 10.30 sono previsti i saluti istituzionali dei sindaci di Procida, Quarto, Bacoli e Monte di Procida e di Vincenzo Cirillo, consigliere Città Metropolitana di Napoli, poi l’apertura a cura di Rosalia Santoro, presidente della Riserva Naturale Statale Isola di Vivara. Seguiranno gli interventi dei relatori: alle 11.00 Michelina Ruocco del CNR-IPSP, alle 11.20 Carla Pepe dell’Università Suor Orsola Benincasa, alle 11.40 Fabio Di Nunno dell’UNINT, alle 12.00 Domenico Fulgione dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e alle 12.20 Erlisiana Anzalone del CNR-IRISS. A conclusione dell’incontro è previsto un brindisi finale.
L’appuntamento si inserisce in un percorso che punta a rafforzare la centralità di Vivara nel sistema culturale e ambientale dei Campi Flegrei, valorizzandone non soltanto l’identità naturalistica, ma anche la dimensione storica, archeologica e paesaggistica. L’isola, infatti, non è soltanto un ecosistema da proteggere: è un luogo di memoria, ricerca e bellezza, un laboratorio naturale e culturale che merita di essere narrato, studiato e vissuto attraverso forme compatibili con la sua fragilità ambientale.
La Riserva Naturale Statale Isola di Vivara è indicata dal sito istituzionale come riserva dal 2002, parte della rete Natura 2000, con specie protette, habitat di pregio, resti micenei e archeologia sommersa: elementi che confermano il valore scientifico e culturale dell’isola e spiegano la necessità di una strategia di tutela attenta e condivisa. Proprio per questo, la proposta di Vivara APS appare orientata a costruire un equilibrio tra conservazione e valorizzazione, evitando una fruizione superficiale e puntando invece su conoscenza, responsabilità e collaborazione istituzionale.
Un aspetto centrale del progetto riguarda la sinergia con gli enti, le istituzioni e le realtà del territorio. Vivara APS intende infatti promuovere un calendario di iniziative in grado di mettere in dialogo cultura, ambiente, ricerca, arte e partecipazione civica. L’obiettivo è fare dell’isola un luogo capace di generare consapevolezza, non soltanto attrazione turistica; un presidio di educazione ambientale e culturale, in cui la bellezza del paesaggio diventi occasione di studio, cura e responsabilità condivisa.
Nel comunicato viene inoltre richiamata la continuità familiare e ideale del percorso intrapreso da Francesca Diana, che porta avanti la visione del padre, l’avvocato Giuseppe Diana, da cui ha avuto origine il progetto di riappropriazione, recupero e rilancio dell’isola. Una continuità che conferisce all’iniziativa un valore non solo amministrativo o culturale, ma anche profondamente identitario: Vivara viene proposta come bene da custodire, ma anche come patrimonio da restituire alla comunità attraverso forme nuove, sostenibili e partecipate.
La scelta di presentare il progetto a Villa Cerillo, nella sala intitolata a Edoardo Scognamiglio, rafforza il legame con Bacoli e con l’intero territorio flegreo. Villa Cerillo è da tempo sede di incontri culturali, istituzionali e civici, e la sua collocazione rende l’evento parte di una più ampia riflessione sul futuro dei luoghi della memoria, della cultura e dell’ambiente nei Campi Flegrei. Anche il sito del Comune di Bacoli segnala la sala Edoardo Scognamiglio come spazio utilizzato per appuntamenti pubblici e culturali del territorio.
Con questa conferenza stampa, Vivara APS intende dunque aprire una nuova fase: non una semplice presentazione associativa, ma l’avvio di un percorso che vuole mettere insieme tutela naturalistica, ricerca scientifica, valorizzazione culturale e partecipazione. L’isola di Vivara torna così al centro di un discorso pubblico che guarda al futuro senza dimenticare la sua storia, il suo paesaggio e la sua fragilità. Un futuro che, nelle intenzioni dell’associazione, dovrà fondarsi sulla bellezza, sulla cura e sulla responsabilità condivisa.
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