Le gemelle Alice ed Ellen Kessler, simbolo dello spettacolo europeo del Novecento e amatissime in Italia, sono morte a 89 anni nella loro abitazione di Monaco di Baviera. A rivelarlo è il quotidiano tedesco Bild, che cita una fonte interna alla polizia criminale di Monaco e riferisce che le due artiste avrebbero scelto un doppio suicidio assistito, modalità consentita in Germania se praticata in totale autonomia e con piena capacità di intendere e di volere. Le autorità hanno aperto un’indagine, come previsto dalla procedura, mentre Spiegel segnala una parallela operazione di polizia a Grünwald. Le due sorelle avevano espresso il desiderio di essere sepolte insieme in un’unica urna, accanto alle ceneri della madre Elsa e del loro cane Yello, come dichiarato da Ellen Kessler in una recente intervista sempre al Bild.
La scomparsa delle gemelle Kessler chiude una delle più straordinarie parabole artistiche del dopoguerra. Nate nel 1936 a Nerchau, in Sassonia, mostrarono presto un talento straordinario per la danza, coltivato presso l’Opera di Lipsia, prima in Germania Est. Nel 1952, non ancora maggiorenni, compirono una fuga coraggiosa verso l’Occidente per inseguire la libertà artistica: si stabilirono a Düsseldorf, dove iniziarono a lavorare nei teatri locali. La svolta arrivò nel 1955, quando vennero notate dal direttore del Lido di Parigi, che le scritturò per il celebre spettacolo sugli Champs-Élysées. In quel momento nacque il mito delle “gambe della nazione”, soprannome che indicava la loro perfezione scenica, la simmetria dei movimenti e una presenza capace di unire tecnica impeccabile e fascino naturale.
Il successo internazionale delle Kessler fu rapido e impressionante. In Italia, la loro popolarità raggiunse livelli eccezionali grazie ai grandi varietà della Rai, in cui portarono uno stile elegante, europeo e modernissimo, contribuendo a definire l’estetica del grande spettacolo televisivo degli anni d’oro. La loro immagine – impeccabile, luminosa, perfettamente coordinata – divenne parte dell’immaginario collettivo italiano, spesso abbinata a canzoni e coreografie che hanno fatto storia. Parallelamente, in Francia consolidarono il loro ruolo centrale nel cabaret internazionale, diventando tra i volti più iconici del Lido. La loro fama attraversò anche l’Atlantico, approdando negli Stati Uniti, dove si esibirono accanto a leggende come Frank Sinatra, Fred Astaire e Harry Belafonte, entrando nel circuito dei grandi show televisivi americani.
La longevità artistica delle Kessler è stata sorprendente: anche dopo aver lasciato i palcoscenici più impegnativi, continuarono a esibirsi in teatro, partecipando persino al musical Ich war noch niemals in New York all’età di 80 anni, dimostrando un’energia straordinaria e una disciplina scenica che le aveva accompagnate per tutta la vita. La loro eleganza, la loro ironia e il loro stile inconfondibile, fatto di precisione millimetrica e grande spontaneità, hanno lasciato un’impronta profonda nel mondo della danza e dell’intrattenimento europeo.
La scelta di lasciare la vita insieme, così come avevano condiviso ogni istante della propria esistenza, restituisce un’immagine coerente con il loro percorso: due artiste indissolubili, due sorelle legate da un destino comune, due protagoniste dello spettacolo che hanno trasformato la propria simmetria in un linguaggio artistico unico e irripetibile. Il loro lascito resta vivo nei ricordi del pubblico italiano, francese e internazionale, e nella storia del varietà, di cui sono state tra le interpreti più raffinate e iconiche.
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