Lo sciopero generale del 28 novembre 2025 sta causando forti disagi in tutta Italia, con ripercussioni su trasporti, scuola, sanità e servizi pubblici. La mobilitazione è stata proclamata da diverse sigle di base, tra cui USB, CUB, SGB, Cobas, USI-CIT, che contestano gli indirizzi della nuova Manovra economica e chiedono maggiori investimenti in sanità, istruzione e welfare. Le richieste dei sindacati si concentrano anche sulla necessità di aumentare i salari, ridurre la precarietà e contrastare quella che definiscono una “compressione dei diritti sociali”, mentre cresce il malcontento verso l’incremento delle spese militari previste nel bilancio statale. Le adesioni sono alte, e le prime ore della giornata hanno già registrato cancellazioni, ritardi e blocchi in molti settori strategici.
I trasporti risultano i più colpiti. I treni regionali, Intercity e Frecce sono soggetti a cancellazioni al di fuori delle fasce garantite, attive dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Anche Italo prevede disservizi simili, mentre le tratte notturne hanno subito modifiche già dalla sera precedente. Per chi viaggia oggi, la raccomandazione è di consultare in tempo reale gli aggiornamenti sui siti ufficiali delle aziende ferroviarie, poiché la situazione è in continua evoluzione. Lo stesso quadro complesso riguarda il settore aereo: lo sciopero coinvolge personale di terra e alcuni segmenti del personale di volo, con possibili ritardi e cancellazioni negli aeroporti di Roma, Milano, Napoli e in diversi scali regionali. Restano comunque operative, come previsto dalla normativa, le fasce garantite e i voli essenziali, compresi quelli di continuità territoriale e alcune tratte intercontinentali.
Il trasporto pubblico locale risente fortemente dello sciopero. In città come Napoli, Roma e Milano, le linee metro, bus, tram e funicolari funzionano solo nelle fasce protette, mentre nelle ore centrali della giornata molti servizi vengono sospesi. A Napoli, in particolare, la Metro Linea 1 e le funicolari hanno avviato il servizio per le prime corse del mattino per poi interrompersi fino al pomeriggio. La riduzione della mobilità urbana sta causando traffico intenso e rallentamenti in prossimità dei principali nodi cittadini.
Anche il settore dell’istruzione aderisce in larga parte alla protesta. Una percentuale significativa di docenti e personale ATA ha deciso di incrociare le braccia, con conseguenti lezioni sospese o ridotte in molte scuole italiane, dall’infanzia alle secondarie. Le università registrano a loro volta adesioni tra personale tecnico-amministrativo e ricercatori. La protesta coinvolge inoltre parte del personale sanitario: pur essendo garantite tutte le urgenze, alcune prestazioni non essenziali potrebbero subire rinvii o rallentamenti. Infine, anche il settore dell’informazione partecipa con lo sciopero dei giornalisti, che reclamano il rinnovo del contratto collettivo.
Lo sciopero generale del 28 novembre 2025 si presenta così come una delle più estese mobilitazioni dell’anno. Mentre il Governo ribadisce la necessità di mantenere l’impianto della Manovra, i sindacati promettono ulteriori iniziative se le rivendicazioni non saranno ascoltate. Per pendolari, studenti e lavoratori, la giornata è segnata da disagi e attese, mentre la discussione politica e sociale continua a crescere attorno ai temi del lavoro, del reddito e dei servizi essenziali.
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