La Campania si prepara a conquistare una delle vetrine più prestigiose dell’enologia internazionale. Dal 6 al 10 novembre 2026, in occasione della 35ª edizione del Merano WineFestival, le eccellenze vitivinicole regionali saranno protagoniste di un progetto condiviso che mette insieme territori, produttori, denominazioni e tradizioni. A rappresentare il patrimonio enologico campano sarà Campania.Wine, iniziativa promossa dal Sannio Consorzio Tutela Vini, capofila del progetto, insieme al Consorzio Tutela Vini VitiCaserta – VITICA e al Consorzio Vita Salernum Vites.
Un’alleanza che punta a valorizzare la qualità dei vini campani, ma soprattutto a raccontare l’identità di una regione nella quale la viticoltura rappresenta un patrimonio economico, culturale e sociale profondamente radicato. La partecipazione al Merano WineFestival 2026 non sarà soltanto un’occasione di promozione commerciale, ma anche un momento di confronto sul futuro del settore, sulle opportunità offerte dai mercati internazionali e sull’importanza di tutelare le produzioni legate ai territori di origine.
Il cuore delle attività sarà Casa Campania, allestita lungo Corso Libertà a Merano, uno spazio dedicato all’incontro tra produttori, buyer, operatori professionali, giornalisti e appassionati. Qui prenderà forma un percorso attraverso le denominazioni, i vitigni autoctoni e le tradizioni enogastronomiche regionali, con degustazioni guidate, masterclass, incontri B2B e appuntamenti di approfondimento.
L’obiettivo è costruire un racconto unitario della vitivinicoltura campana, capace di valorizzare le differenti vocazioni produttive senza cancellarne le peculiarità. Un progetto che parte dalla consapevolezza di come la forza del vino campano risieda proprio nella straordinaria varietà dei suoi territori, delle caratteristiche dei suoli e delle espressioni enologiche.
Il Sannio, territorio storicamente legato alla coltivazione della vite, porterà all’attenzione del pubblico internazionale la propria tradizione vitivinicola, con particolare riferimento alla Falanghina e all’Aglianico, due vitigni che rappresentano importanti elementi dell’identità produttiva beneventana. La valorizzazione di queste produzioni si inserisce in un lavoro più ampio di tutela delle denominazioni e di rafforzamento della riconoscibilità dei vini del territorio.
Accanto al Sannio ci sarà la Terra di Lavoro, rappresentata dal Consorzio VITICA, che racconterà la ricchezza del patrimonio vitivinicolo casertano, caratterizzato anche dalla presenza di territori di origine vulcanica. Un’area nella quale la relazione tra ambiente, storia agricola e tradizioni produttive contribuisce a definire un’identità enologica distintiva, che merita maggiore visibilità tanto sul mercato italiano quanto su quello estero.
A completare il quadro saranno i vini della provincia di Salerno, rappresentati dal Consorzio Vita Salernum Vites, espressione di una straordinaria diversità territoriale che si estende dalla Costiera Amalfitana fino al Cilento. Paesaggi, condizioni climatiche e tradizioni viticole differenti danno vita a un patrimonio di produzioni che testimonia la varietà del territorio salernitano e il suo legame con la cultura mediterranea.
Tre realtà, dunque, che scelgono di presentarsi insieme, superando una logica di promozione frammentata per costruire una strategia comune. La collaborazione tra i Consorzi assume un significato particolarmente importante in un contesto come quello del Merano WineFestival, manifestazione che richiama ogni anno produttori, professionisti del settore e appassionati, offrendo occasioni di confronto e visibilità. L’edizione 2026 si svolgerà dal 6 al 10 novembre, con un programma dedicato alle eccellenze enogastronomiche, alle nuove tendenze e al futuro del vino.
Il calendario di Campania.Wine prenderà ufficialmente il via venerdì 6 novembre alle ore 17, con un brindisi istituzionale alla presenza dell’assessore regionale Maria Carmela Serluca e dei presidenti dei tre Consorzi coinvolti. Sarà il momento inaugurale di un percorso pensato per mettere in relazione il sistema produttivo campano con il pubblico della manifestazione. A seguire, spazio al networking e alla degustazione delle produzioni regionali, in un contesto che favorirà la conoscenza diretta dei vini e delle realtà che li producono.
Sabato 7 novembre sarà una giornata dedicata soprattutto alle relazioni professionali, con degustazioni, incontri B2B e occasioni di networking. Alle ore 13 è previsto il Campania.Wine Experience, un networking lunch nel quale vino, gastronomia e territorio diventeranno protagonisti di un momento conviviale e di approfondimento. L’appuntamento consentirà di avvicinare gli operatori alle produzioni regionali attraverso un’esperienza che unisce la dimensione enologica a quella gastronomica.
Particolarmente ricco il programma di domenica 8 novembre, quando alle ore 11 si svolgerà la masterclass Campania.Wine: territori, vitigni e denominazioni. Sarà un’occasione per approfondire il rapporto tra le caratteristiche dei territori e le espressioni produttive che li contraddistinguono, ponendo l’attenzione sui vitigni autoctoni e sul valore delle denominazioni di origine.
Alle ore 13 tornerà il networking lunch Campania.Wine Experience, mentre alle ore 16 si terrà il talk La Campania vitivinicola: territori, identità e futuro, con la partecipazione dei presidenti dei Consorzi. L’incontro offrirà uno spazio di riflessione sulle prospettive del comparto, sul ruolo delle realtà consortili e sull’importanza di una promozione coordinata per rafforzare la competitività delle produzioni campane.
Uno degli appuntamenti di maggiore interesse è previsto per lunedì 9 novembre alle ore 11, con la masterclass Il variegato mondo dei rosati campani: vitigni e denominazioni, condotta da Chiara Giorleo, co-curatrice di 100 Best Italian Rosé. L’incontro sarà dedicato a una tipologia enologica che permette di esplorare ulteriormente la diversità produttiva della Campania, attraverso il rapporto tra vitigni, territori e denominazioni.
La giornata proseguirà alle ore 13 con un nuovo appuntamento del Campania.Wine Experience e alle ore 15 con Meet the Consortia, una sessione di incontri dedicata a buyer e operatori. Questo momento avrà un’importante funzione professionale, perché offrirà ai rappresentanti delle realtà consortili la possibilità di dialogare direttamente con interlocutori interessati alla conoscenza e alla valorizzazione commerciale dei vini campani.
Alle ore 18 di lunedì 9 novembre si terrà Campania.Wine Closing, l’appuntamento conclusivo delle attività indicate nel programma di Casa Campania, mentre il Merano WineFestival proseguirà fino al 10 novembre.
La presenza dei tre Consorzi rappresenta anche un’opportunità per riflettere sul valore strategico della cooperazione nel settore vitivinicolo. In un mercato sempre più articolato e competitivo, la capacità di presentarsi attraverso un’identità territoriale riconoscibile può contribuire ad ampliare le occasioni di promozione e a migliorare il posizionamento delle produzioni regionali.
La Campania del vino dispone di un patrimonio fatto di vitigni autoctoni, denominazioni, conoscenze produttive e tradizioni che attraversano generazioni. Raccontarlo in maniera efficace significa andare oltre le caratteristiche del singolo prodotto e valorizzare il lavoro dei viticoltori, delle aziende e delle comunità locali che contribuiscono quotidianamente a preservarlo.
In questa prospettiva, Casa Campania diventerà uno spazio nel quale il vino fungerà da elemento di collegamento tra agricoltura, cultura, gastronomia e promozione territoriale. Le degustazioni e gli incontri professionali permetteranno di presentare le produzioni regionali non come realtà isolate, ma come parti di un sistema articolato, accomunato dall’appartenenza a un territorio ricco di storia e biodiversità viticola.
Il progetto si inserisce inoltre in un quadro di sostegno istituzionale alla promozione delle produzioni di qualità. Campania.Wine è infatti un’iniziativa realizzata con il cofinanziamento del FEASR, nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale e del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027, attraverso l’intervento SRG 10 – Promozione dei Prodotti di Qualità – Cooperazione. Il beneficiario è ATS Campania.Wine, mentre l’autorità di gestione è la Regione Campania.
Il sostegno alla cooperazione tra soggetti rappresentativi della filiera risponde all’esigenza di sviluppare iniziative comuni, capaci di dare maggiore forza alla comunicazione delle produzioni territoriali e di consolidare il rapporto tra qualità, origine e riconoscibilità.
La partecipazione campana alla manifestazione si colloca, peraltro, in una presenza regionale più ampia. Anche la Regione Campania, attraverso la Direzione Generale Politiche Agricole, ha previsto per l’edizione 2026 uno spazio dedicato alle eccellenze enogastronomiche regionali nella Gourmet Arena – Campania Felix, con un’area Enoteca Campania destinata alla presentazione e alla degustazione dei vini.
Il Merano WineFestival 2026 diventerà così un importante appuntamento per mostrare il volto plurale della vitivinicoltura campana, mettendo in primo piano il patrimonio dei territori e il lavoro delle aziende che continuano a investire nella qualità e nell’identità delle produzioni.
Dal Sannio al Casertano, dalla Costiera Amalfitana al Cilento, il filo conduttore sarà quello di una regione che sceglie di raccontarsi attraverso il vino, trasformando le differenze territoriali in un valore condiviso.
L’appuntamento a Merano rappresenta, in definitiva, molto più di una semplice partecipazione fieristica: è l’occasione per rafforzare una visione comune della vitivinicoltura campana, nella quale tutela delle denominazioni, promozione internazionale, collaborazione tra Consorzi e valorizzazione delle comunità produttive diventano elementi centrali di una stessa strategia. Una sfida che parte dalle radici del territorio e guarda alle opportunità del futuro.
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